E' stata la giornata dei rookie, ma anche quella del flop dei big, almeno di alcuni. La settimana del Mugello si apre più incerta che mai, meno che per il tempo. Almeno oggi infatti il sole non ha tradito. I rookie dicevamo. Già. Perché davanti a tutti nelle Fp2 c'è una Ducati, ma è quella di Pecco Bagnaia, che ha fatto gli onori di casa mettendosi tutti alle spalle. A tempo scaduto ha stampato un 1'46"732, a mezzo secondo dal primato assoluto della MotoGp su questa pista. Mica male.

DOVI DOVE SEI? - Dietro di lui si è piazzato, il francese della Yamaha Petronas, Fabio Quartararo, a 46 millesimi, confermando che lui non è più una sorpresa. Terzo è Danilo Petrucci, sulla Ducati ufficiale. Quarto un'altra sorpresa di giornata: Pol Espargarò con la KTM. Vuoi vedere che in Austria hanno trovato le soluzioni che lo spagnolo chiedeva? Poi c'è Maverick Vinales, sulla Yamaha, davanti a Marquez che invece aveva dominato in mattinata. Settima la Suzuki di Rins. E Dovi? E Vale? E Lorenzo? Sono dietro, molto dietro. Il ducatista è 11esimo, a oltre sei decimi, il Dottore 18esimo a circa un secondo. Per trovare il maiorchino della Honda bisogna scendere addirittura alla 20esima posizione. Valentino ha fatto peggio anche di Morbidelli, decimo con la seconda Yamaha Petronas, alle spalle di Cal Crutchlow e di Jack Miller.

FP1 - Nelle Fp1 Marquez aveva subito messo in chiaro che non gli piace correre nel ruolo dell'antagonista, anche se siamo al Mugello. Il leader della classifica mondiale era stato velocissimo fin da subito, chiudendo a poco più di un secondo dal record della pista con il suo 1'47"558. Nemmeno la mattinata era andata bene invece per Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, che hanno segnato rispettivamente il decimo e del 12esimo tempo. Petrucci almeno aveva staccato il secondo tempo davanti al collaudatore Michele Pirro (13esimo nelle Fp2). Quarto tempo per la migliore delle Yamaha, quella di Fabio Quartararo. Mentre Maverick Vinales e Franco Morbidelli si erano piazzati al14esimo e 15esimo posto. Lorenzo? Diciottesimo. C'è qualcosa che non va.