Prima vittoria dopo oltre 120 gare nella classe regina. Tante persone da ringraziare (una in particolare) e qualche sassolino da togliersi da sotto le scarpe. Queste le parole di Danilo Petrucci, trionfatore del Mugello, a fine gara. "E' incredibile, ho vinto nel miglior posto del mondo, davanti ai miei tifosi, nel mio Paese. E' bellissimo salire sul podio qui, è il sogno di una vita: nel 2017 ci ero già riuscito con il terzo posto ma oggi è incredibile. E' stata una gara fantastica, ringrazio la mia famiglia, gli amici, le persone che lavorano in Ducati e Andrea Dovizioso per avermi aiutato in questi mesi".

Una vittoria arrivata anche grazie ad uno spiraglio in traiettoria lasciato da Marc e Andrea. "Mi hanno passato sul rettilineo all'inizio dell'ultimo giro ma all'ingresso della curva hanno lasciato spazietto piccolo, così ne ho approfittato  anche perché sapevo che se ne fossi uscito per primo, sarebbe stato un po' più facile fino alla bandiera a scacchi. So che c'era Andrea alla mia sinistra e mi è dispiaciuto molto fargli l'infilata e fargli perdere punti su Marc ma oggi volevo vincere. Metà della vittoria è sua, perché mi ha aiutato molto. In Ducati sono stato preso per vincere almeno una gara, adesso mi metto buono e proveremo a vincere il mondiale con Andrea"

Una dedica speciale anche ai detrattori, quelli che hanno accolto con qualche smorfia di troppo il suo passaggio alla Ducati ufficiale dopo l'addio di Jorge Lorenzo a fine 2018. "C'era chi non mi voleva fare nemmeno cominciare con la Ducati ufficiale e questa è la soddisfazione più grande. Dicevano: "perché Petrucci con tutti i piloti che ci sono?". Oggi l'hanno visto tutti, il perché".