Con Alex Rins la Suzuki vola. E da una gara all’altra lo spagnolo del team Ecstar si sta guadagnando la reputazione di ‘re delle rimonte’, considerata la sua capacità di recuperare da posizioni di partenza non sempre felici. L’ultima dimostrazione l’ha dato per il Gran Premio d'Italia, dove Alex Rins si è qualificato 13° ed è riuscito ad andare persino al comando della gara, per poi concludere al quarto posto, tenendo bene il passo di Petrucci, Marquez e Dovizioso che lo hanno preceduto al traguardo.

Con la rimonta sfoderata sul circuito toscano il pilota Suzuki ha messo a segno il recupero di ben 48 posizioni dall'inizio della stagione. Già con la sua prima vittoria al COTA, Rins aveva accumulato il recupero di 29 posizioni, diventando uno dei piloti più spettacolari da guardare. E al Mugello non è stato diverso: alla fine del primo giro era già sesto. Poi ha continuato con un ottimo ritmo.

IN DIFFICOLTA' SUL DRITTO - "Non penso che se avessimo una qualifica migliore il risultato sarebbe stato diverso", ha dichiarato Rins. "Sono fortunato perché ho recuperato molte posizioni nel primo giro, ma abbiamo faticato sul rettilineo. Prima di venire qui al Mugello, sapevamo che il lungo rettilineo sarebbe stato difficile per noi”.

Nonostante la grande performance, nell’immediato Rins non è stato molto soddisfatto del suo risultato.

"Dopo la gara mi sentivo deluso, più o meno ho avuto la stessa sensazione che ho provato in Qatar”, ha spiegato. “Ho avuto il ritmo per stare più a lungo davanti e lottare per la vittoria, ma in ogni caso, mi sono impegnato al 100% e ho spinto davvero forte. Fino all'ultima curva ho cercato di superare Dovizioso, ma lui aveva una trazione migliore di me. Quindi, finisco quarto, ma sono felice".

TERZO IN CAMPIONATO - Tra l’altro, con la vittoria di Danilo Petrucci che ha arginato la fuga del capoclassifica Marc Marquez, Alex Rins non è tanto lontano dalla vetta della classifica: adesso è terzo, a quota 88 punti, contro i 115 di Marc Marquez e i 103 di Andrea Dovizioso.

"Se pensiamo al campionato, allora sì, è una buona posizione e i punti sono tanti”, spiega Rins. “Ma, se pensiamo gara dopo gara, allora no, sono arrabbiato. Questo è un campionato lungo e i risultati come questo sono buoni per il campionato, sono ben 13 punti che porto a casa".

E chissà che Rins sul circuito di casa della Catalunya, teatro del prossimo appuntamento, non riesca a cogliere la sua seconda vittoria stagionale.