Il futuro di Jack Miller è ancora incerto, ma la decisione Ducati sulla formazione 2020 si avvicina. Al momento, infatti, l’australiano è in lizza anche per affiancare Dovizioso sulla ‘rossa’ ufficiale, ma le sue speranze hanno subito un colpo quando il suo ex compagno di squadra Danilo Petrucci ha vinto al Mugello.

Nel frattempo, al suo attuale team-mate, Francesco ‘Pecco’ Bagnaia è stata garantita una GP20 per la sua seconda stagione nella squadra satellite. E se – come sembra – Petrucci sarà confermato al fianco di Dovizioso nella squadra ufficiale, Jack Miller deve cominciare a ‘preoccuparsi’ di quale sarà la sua situazione nel team Pramac.

NO ALLA DUCATI GP19 - L’australiano – come riportato da Autosport.com – prenderà una decisione sulla prossima stagione entro il GP d’Olanda, quindi entro la fine di questo mese, ma ha già le idee chiare per quanto riguarda gli obiettivi. Tanto per cominciare, non accetterebbe una moto inferiore a quella di Bagnaia, e quando gli è stato chiesto se correrebbe con una GP 19, ha detto: “No, non sarei d’accordo”.

L: 'australiano ha specificato“Sento di aver fatto il mio apprendistato, e ho bisogno di essere sulla moto ufficiale per combattere.

"Sono stato in sella alle moto satellite e sono stato sulle moto più vecchie, e non è facile, specialmente a livello di MotoGP, considerando quanto ogni moto si sviluppa ogni anno. Se sei indietro di un anno, stai già iniziando con il piede sbagliato”, dice Miller.

“Ho dato abbastanza per dimostrare che merito una Ducati aggiornata. Penso che i capi in Ducati lo sappiano. Non sono idioti, sanno cosa devono fare, ne abbiamo parlato”, spiega l’australiano.

OBIETTIVI AMBIZIOSI - “Se resterò qui, il mio obiettivo principale è essere il pilota numero uno. Penso di meritarlo, e sento che è così che dovrebbe essere", ha spiegato Miller senza mezzi termini. Sorprendentemente, però, Miller non spingerà per un contratto biennale.

“Voglio solo firmare un contratto solo di un anno, perché sento che mi dà una motivazione in più per l'anno successivo, mi fa venire voglia di lavorare di più. Devo allinearmi con contratti degli altri, perché negli ultimi ho avuto opzioni molto limitate”, annuncia Miller.

Di certo alla decisione, sia di Ducati che di Miller, manca poco. Non ci resta che attendere.