Il 26 giugno di 65 anni fa, nasceva un grande campione del motociclismo, Marco Lucchinelli: un'icona del passato ma tutt'oggi una presenza importante nel mondo dei motori. Apripista di uno stile di guida “pazzo” rispetto agli standard del periodo nel quale correva, Marco si è sempre fatto ben volere da tutti gli italiani e non solo, per il suo talento fuori dagli schemi.

GRANDI EMOZIONI - Era il 1974 quando “cavallo pazzo” (questo il soprannome con cui veniva chiamato) affrontò la sua prima gara importante a Volterra. Da lì, passando di moto in moto e di marchio in marchio, la sua scalata verso il successo divenne sempre più concreta: tra una caduta e il suo spirito di adattamento a qualsisiasi pista, nel 1981, in sella alla Suzuki nella classe 500cc coronò il sogno di ogni pilota, diventare campione del mondo.

UNA VITA CON IL GAS SPALANCATO - La strada per arrivare al titolo più ambito non fu però così facile e nel suo cammino di pilota si è dovuto imbattere in tanti ostacoli da superare.
Come nel 1977 quando fu coinvolto nel partecipare alle competizioni con il Life Helmets Racing team (Marco favoriva le case non ufficiali a quelle ufficiali) che però terminò i soldi a metà anno e quindi fu costretto a ritirarsi oppure nel 1982 quande, in sella alla Honda , mentre in una gara era in lotta con Franco Uncini, cadde a 220 km/h rischiando di uccidere alcuni spettatori. In quell'occasione si ruppe “soltanto” lo scafoide della mano e si procurò una contusione al piede, ma da quel momento in poi “cavallo pazzo” abbandò questo soprannome per “ridimensionarsi” e questo, di conseguenza, frenò anche la sua carriera.

CURIOSITA' - Lucchinelli, che il 2 giugno 2017 è stato inserito nella Hall of Fame delle Leggende del motociclismo, merita però di essere ricordato anche per altre curiosità fatte dentro e fuori dalla pista: ad esempio, nel 1982, cantò al Festival di Sanremo (fu il primo pilota a farlo), così come fu il primo a sperimentare le saponette da mettere sulla tuta, con gli aculei di gomma.
Ritiratosi ufficialmente dalle competizioni (nel 1995) Lucchinelli continua ancora oggi a far parte del mondo dei motori, come commentatore in televisione ma anche girando in pista e offrendo a tutti gli appassionati consigli utili.
In questa giornata così speciale, quindi, la redazione di Motorsprint fa a Marco i suoi più calorosi auguri!