Un sole che non si vedeva da anni, in occasione del GP di Assen, e asfalto infuocato per il round a tempo della classe regina. Assente Jorge Lorenzo, messo fuori gioco dalla brutta caduta alla curva 7, durante le Libere1 di venerdì, rimane solo la Honda ufficiale del campione del mondo in carica a tentare l’assalto alla prima fila. Ma stavolta, sbarra chiusa per Marc Marquez: la pole va ad uno scatenatissimo Fabio - El Diablo - Quartararo.

L’ANTEFATTO - A valentino Rossi, inizialmente qualificato per le Q2 nelle Libere3, viene contestata una millimetrica escursione “sul verde”, quindi oltre la linea di passaggio consentita. Un’inezia, ma la commissione gara, severissima, interviene cancellando il tempo del pilota, che passa così dal 5° al 14° posto. Quindi, pre-qualifiche obbligatorie per lui, ma niente da fare: passano alla fase finale Rins ed Espargarò. Rossi scatterà in gara dalla 14° casella. Va peggio a Iannone, relegato alla 20°.

EL DIABLO INFIAMMA LE Q2 - Al via delle Qualifiche 2 partono subito decisi Rins, Quartarò e Marquez, ma di fatto, la prima parte del turno non regala particolari emozioni, fino a quando, a tre minuti dallo scadere del tempo utile, non è Maverick Vinales a cambiare il ritmo in pista. Lo spagnolo della Yamaha stacca un formidabile 1.32.157 che gli vale la vetta provvisoria del tabellone, ma solo per poco. Neanche il tempo di gioire, che Fabio Quartararo abbassa il casco in carena, scatena la sua Yamaha Petronas tra i cordoli, e blocca le lancette del crono su un inarrivabile 1.32.017: la pole del GP d'Olanda è sua. Una gioia incontenibile, per il pilota, e per l’airbag della sua tuta, che "scoppia" proprio mentre Fabio festeggia il risultato. Alle sue spalle, si conferma la Yamaha ufficiale di Vinales, con un gap di 1,4 decimi, mentre la terza casella in griglia finisce alla Suzuki di Rins.

ALLE SPALLE DEL GRUPPO DI TESTA - Quarto crono, con un ritardo di poco oltre i 7 decimi, per Marc Marquez, che domani, in gara, tenterà di regolare il gruppo, subito, sin dal primo giro. Subito dietro, quinto posto per Mir, con un ritardo di oltre un secondo dalla pole, seguito da Cal Crutchlow, che chiude la seconda fila. Danilo Petrucci, primo tra gli italiani in griglia, termina settimo, davanti a Nakagami, Miller e Morbidelli, che completano in questo preciso ordine la TOP 10.
Solo undicesimo, invece, Andrea Dovizioso. Per il ducatista, un turno di qualifiche da dimenticare.

QUI tutti i risultati nel dettaglio con la griglia di partenza completa.