Combattuto e incerto fino al traguardo questo GP di Assen, che ha offerto colpi di scena a ripetizione. Alla fine a vincere è stato lo spagnolo Maverik Viñales, tornato sul gradino più alto del podio dopo un lungo digiuno, e che nel giro d’onore ha dato visibilmente sfogo a tutta la sua emozione per un successo tanto desiderato.

“Assen è uno dei tracciati che mi piace di più. Sono senza parole. Congratulazioni al team e a tutti i fan, sento tantissimo il sostegno e la loro passione. Sto vivendo un sogno a occhi aperti, dopo tanto tempo senza vittorie”, ha detto Viñales, che non vinceva dal GP d’Australia dello scorso anno.

Nello stesso giorno invece il suo compagno di squadra Valentino Rossi è capitombolato nella sabbia, insieme a Nakagami, mentre tentava di risalire la china dopo un sabato difficile: il pesarese era già undicesimo dopo uno start dalla quattordicesima posizione. Con Rossi è caduto anche Nakagami e Rossi è andato subito a sincerarsi delle sue condizioni.

IL PODIO - Sul podio con Viñales un Marc Marquez ragioniere, che ha fatto diversi tentativi di andare davanti, ma che si era posto l’obiettivo del podio e l’ha centrato, senza rischiare troppo e guadagnando punti importanti per il campionato nonostante una gomma posteriore soft che non lo ha aiutato con il gran caldo della giornata: ora infatti lo spagnolo della Honda conduce con 44 lunghezze di vantaggio su Andrea Dovizioso, che ha concluso quarto.

Sono stato davanti per la prima volta, sono felice già di questo traguardo”, ha detto Quartararo. “Adesso non vedo l’ora di andare in Germania e spero anche di riuscire a riposare il braccio, che ora mi fa un po’ male”, ha detto Quartararo riferendosi all’intervento subito subito dopo il GP del Mugello.

Terza posizione per Fabio Quartararo che ha dato una grande prova di forza, andandosi a prendere la leadership dopo un ottimo avvio di Rins – poi caduto al secondo giro – e di Viñales, e poi ci ha riprovato una seconda volta, resistendo a lungo anche agli attacchi del pluricampione del mondo Marc Marquez. Poi un ‘lungo’ lo ha relegato in terza posizione, ma comunque è il suo secondo podio consecutivo.

LA TOP TEN - Alle spalle dei tre, è stata bagarre serrata fra Mir, Dovizioso e Petrucci. Poi le due Ducati hanno passato Mir, complice errore dello spagnolo, e nelle ultime due tornate il confronto per la quarta posizione fra Dovi e Petrux è stato al cardiopalma. Ma intanto è arrivato Franco Morbidelli, che ha passato sia Mir che Petrucci e ha acciuffato una bellissima quinta posizione.

“Siamo partiti male, fatto molta fatica durante il weekend, ma abbiamo migliorato sempre un po’”, spiega Morbidelli.In gara mi mancava un po’ di velocità per stare con i top guys e mi sono messo un po’ tranquillo ma alla fine ho visto che potevo attaccare Rins e Petrux. E’ stato figo!”

Sesta piazza per Danilo Petrucci, davanti a Cal Crutchlow, Joan Mir e Jack Miller. A completare la top ten Andrea Iannone.

Qui la classifica della gara.