E' stato un Marc Marquez contenitivo quello di Assen che ha lottato con gli avversari finchè ha potuto, ma che poi, visto il grande divario con Maverick Vinales ha deciso di “tirare in remi in barca”.
In tutta la gara, però, non è mancata la strategia, un'ottima strategia: il numero 93 del team Honda è infatti sceso in pista con le gomme medie all'anteriore e soft al posteriore cercando una soluzione diversa dalla gran parte dei suoi avversari.
In questo modo è riuscito ad avere più stabilita con la RC213V.

STRATEGIA GOMME - “Se avessi messo la gomma dura – ha spiegato Marquez ai microfoni di Sky – non sapevo cosa sarebbe successo, alcune volte mi sentivo bene altre no, così sono andato su quello che poteva sembrare più rischioso ma che per me era più sicuro. Con la soft mi sentivo bene, sapevo che avrei potuto fare quindici -venti giri a posto e poi non sapevo cosa sarebbe successo. Sono quasi caduto alla curva 5 e quindi ho iniziato a pensare che Vinales era a 100 punti, Dovizioso era quarto e allora ho lasciato.
Il weekend è stato difficile ma comunque mi sono sentito bene, abbiamo preso venti punti che onestamente sono come una vittoria”.

DOVI RIVALE NUMERO UNO - In ottica mondiale, in ogni caso, per Marquez i rivali continuano sempre ad essere Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci:”guardo un po' tutti – ha concluso – siamo alla nona gara e dobbiamo spingere più che possiamo. Oggi se ci fosse stata la possibilità di vincere ci avrei provato ma non è andata così. Logicamente guardo soprattutto a Dovizioso e Petrucci che sono quelli più vicini”.