La Suzuki è l'unico produttore, insieme ad Aprilia, a non schierare un team satellite in MotoGP. Sappiamo quanto sia importante per le case avere una squadra che aiuti lo sviluppo dei prototipi. Basta guardare quello che sta facendo attualmente il team Petronas con Yamaha, oppure quanto siano funzionali spesso le prestazioni di Cal Crutchlow per la Honda o quelle del team Pramac per la Ducati.

SVILUPPO - Ora però sembra che Davide Brivio e i vertici di Hamamatsu ci stiano pensando e anche se non è un tema all'ordine del giorno, se ne discute. Lo ha confessato anche Alex Rins in una recente intervista. In Suzuki c'è bisogno di fare chilometri e scaricare dati. Un progetto simile tuttavia non sarebbe sostenibile da una stagione all'altra, ci vorrebbe più tempo. Insomma, per tutto il 2020 e forse anche per il 2021, non vedremo più di due Suzuki in pista. E considerata la situazione, centrale diventa il ruolo di Sylvain Guintoli come collaudatore. Velocità massima e potenza sono gli aspetti su cui si sta lavorando per colmare il gap con Yamaha, Ducati e Honda.