Due notizie arrivano dalla MotoGP di Silverstone. La prima è che l'errore di Quartararo in partenza, e la conseguente caduta di Dovizioso che lo seguiva, ha praticamente chiuso i giochi per il titolo. La seconda è questa: ancora una volta, quando si tratta di un arrivo in volata, Marc Marquez esce sconfitto. E' successo nelle ultime due gare, a Spielberg con Dovizioso e qui in Inghilterra con Rins.

FULMINE RINS - Ha provato ad andare via, Marc, ma l'unico a tenergli testa è stato il connazionale. Con una Suzuki perfetta nella ciclistica e nel motore, e con una guida alla "Schwantz" (col busto più eretto in curva), Alex è riuscito a rimanere nella scia del sette volte iridato. Anche dopo una perdita di aderenza all'uscita della esse a tre giri dalla fine, in seguito alla quale è riuscito  a recuperare velocemente il gap. L'ultima parte di gara, per Rins e la Suzuki, è stata da manuale: nonostante i ripetuti tentativi di rallentamento di Marquez a centro curva, Rins è uscito nettamente più veloce dall'ultima svolta, scegliendo la traiettoria più interna e vincendo di un centesimo di secondo.

MARC STACCA DOVI - Poco male, per Marquez: nonostante un'altra sconfitta a "duello" il campione del mondo può sorridere in campionato perché ora Dovizioso è a 78 lunghezze di distanza. Più di tre vittorie, un'eternità che gli consentirà di correre con relativa tranquillità l'ultima parte di questo 2019. Terzo ha chiuso Maverick Vinales. Il terzo spagnolo sul podio ha dimostrato il grande feeling della Yamaha con la pista di Silverstone. Un feeling che però non è servito per la vittoria. Nella seconda parte di gara, la M1 di "Mav" è stata la più veloce e alla fine è riuscito anche a ricucire il gap con i due di testa. Non è bastato, però, per superarli.

ROSSI E MORBIDO NELLA TOP FIVE - Gli italiani? Detto dello sfortunato Dovizioso, possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Rossi era partito forte ma poi ha subito il ritorno del compagno di squadra Vinales, chiudendo quarto a undici secondi dal trio di testa. Due secondi più indietro è finito un ottimo Franco Morbidelli, davanti a Crutchlow e a Danilo Petrucci. Il ternano ha fatto una buona seconda parte di gara, che gli ha permesso di sorpassare nel finale Jack Miller, partito nettamente meglio, e di chiudere settimo.

L'APRILIA CRESCE - Promettente la prestazione dell'Aprilia: Pol Espargaro è arrivato nono, quasi sempre "incollato" a Petrucci durante la gara e praticamente nella scia di Crutchlow (a due secondi) sotto la bandiera a scacchi. Più staccato, ma buon decimo, Andrea Iannone. 
Bagnaia ha chiuso undicesimo, davanti a Guintoli e a Jorge Lorenzo, quattordicesimo a quasi un minuto da Rins e Marquez.