L’ultimo giro del GP di Moto2 a San Marino è stato un argomento ‘caldo’ anche a Aragon, per via dell’appello presentato dal Team Speed Up. La compagine di Fabio Di Giannantonio, infatti, aveva ricevuto in ritardo la notifica della decisione e ha fatto appello a Aragon, ma la decisione è stata confermata. L’oggetto del contendere era il superamento del track limit da parte di Augusto Fernandez nell’ultimo giro, il che gli ha consentito di sorpassare Di Giannantonio e di vincere la gara.

Marc Márquez ha seguito attentamente la gara di Moto2 domenica scorsa, in cui suo fratello Alex è arrivato terzo, e ha espresso la sua opinione chiara sulla questione.

IL PARERE DI MARQUEZ - "È la decisione degli steward, ma penso che sarà uno dei temi principali di cui parleremo nella Commissione per la sicurezza”, è il pensiero di Marc Marquez, riportato da Speedweek. “Alla fine, l'area verde è un'area al di fuori dei limiti della pista. Il modo in cui Fernandez - ma non è una cosa personale nei suoi confronti - ha usato questo spazio non è corretto. Usare questo "jolly" alla fine della gara non è giusto. E, naturalmente, la manovra di sorpasso alla curva 14 è iniziata alla curva 11”, spiega Marquez.

"Prevedevo che ci sarebbe stata una bagarre con Viñales o Quartararo e ne ho parlato con Alberto (Puig) e Santi (Hernandez, ndr) durante la gara Moto2. Gli ho chiesto: 'Cosa succede se vado sulla striscia verde nell'ultimo giro?' Mi hanno detto che non era giusto, e che se lo avessi fatto sarei stato punito. Ma poi qualcuno lo ha fatto in Moto2 e non l'hanno punito", conclude il sette volte campione del mondo.