Quando era in sella alla Yamaha, per ben nove anni, è stato uno dei piloti più “puliti” e precisi in pista. Amato o odiato dal pubblico per il suo carattere deciso, ha disegnato le curve di tutti i circuiti del mondo come se la sua M1 fosse un compasso, per poi finire “travolto” da un' Honda.
Di chi stiamo parlando? Di Jorge Lorenzo, naturalmente.
Il pilota spagnolo originario di Palma di maiorca, e detentore di cinque titoli iridati, sembra arrivato ad un bivio importante per la sua carriera di pilota: smettere del tutto a fine stagione (e contratto) nel 2020, o continuare con una sella più “amica” rispetto alla RC213V?

IL FUTURO - Se il periodo buio di Lorenzo non sembra destinato a terminare con l'imminente fine della stagione Motogp (mancano 4 gare), dal 2020 dovrà prendere una decisione dato che gli scadrà il contratto con la Honda e che molto probabilmente entrambe le parti non avranno intenzione di proseguire insieme.
Questo, compatibilmente alle altre mosse di mercato, già in atto seppur ancora fittizie, che potrebbero andare a rivoluzionare completamente i team della classe regina.
Se infatti Lorenzo, durante questa stagione, è stato uno dei piloti più chiacchierati a causa dei presunti accordi con Ducati che sarebbero dovuti avvenire già dal 2020, ma poi smentiti dal maiorchino stesso, non è detto che dal 2021 Jorge non possa puntare invece ad una moto che in passato gli ha regalato tanto, l'M1.

RITORNO IN BLU - Con questa decisione in testa, gli scenari possibili che potrebbero aprirsi sono molteplici: in Yamaha ufficiale al posto di Maverick Vinales, oppure al posto di Valentino Rossi nel caso questo decida di ritirarsi, ma perchè no, anche al team Petronas.
Il team satellite Yamaha, infatti, visto come sta andando forte Fabio Quartararo, potrebbe essere ugualmente appetibile per Lorenzo dato che, nonostante i suoi trascorsi da campione, nelle ultime stagioni, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, non ha brillato particolarmente in fatto di risultati.
A Yamaha potrebbe far comodo il rientro di Lorenzo, e magari, se dovesse rientrare in Petronas potrebbero assegnargli una moto ufficiale, visto che la crisi della Casa di Iwata è coincisa con l'addio di Lorenzo.
Coincidenze? Sicuramente, ma sia al pilota che al team in blu farebbe comodo tornare a vincere in modo costante.

E SE FOSSE ROSSO? - C'è però l'altra faccia della medaglia che invece potrebbe orientare Lorenzo ancora una volta in Ducati. L'ingegner Dall'Igna lo vuole e lo ha manifestato in diverse situazioni (anzi, non voleva proprio che se ne andasse) e allo stesso tempo per il maiorchino la rossa di Borgo Panigale è l'ultima moto con la quale ha vinto, seppur dopo tanta fatica.
A questo va ad aggiungersi il fatto che nel 2020 saranno in scadenza i contratti di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, quindi Ducati un positicino per Lorenzo, volendo, potrebbe avercelo.
Quale sarà la scelta di Jorge, per adesso resta un mistero, ma la cosa certa è che, al termine della prossima stagione non lo vedremo più vestito di arancio.
Se cambierà casacca o se deciderà di appendere il casco al chiodo, poi, sarà da vedere.