Valentino Rossi entro pochi mesi dovrà decidere se rinnovare il contratto con la Yamaha che scade a fine del prossimo anno. Non c’è molto tempo, e soprattutto, da metà di quest’anno in avanti, è arrivato un Fabio Quartararo estremamente veloce con la Yamaha satellite, e da quando ha siglato il secondo posto in Catalunya, il talento emergente ha messo a segno altri cinque podi, con altri due secondi posti, mentre Valentino Rossi ne ha totalizzati due in tutta la stagione, l’ultimo al GP delle Americhe, lo scorso aprile. Di più: Rossi non ha concluso quattro gare. Attualmente settimo in classifica, sta disputando la sua peggior stagione dal 2011 ed è a 6 punti dal rookie Quartararo.

“E’ stata una stagione difficile. Di sicuro, ci aspettavamo di più", ha spiegato Rossi ai microfoni di MotoGP.com. “Non sono stato abbastanza forte, non sono stato abbastanza veloce”, aggiunge il nove volte iridato. “Non mi sento bene sulla moto, direi che siamo in una fase difficile. I nostri risultati parlano da soli”.

QUARTARARO, TALENTO STRAORDINARIO - La leggenda della MotoGP è pronta a continuare a combattere e l’arrivo dell’astro nascente Fabio Quartararo sembra solo aver reso le cose ancora più stimolanti.
“E’ un talento fuori dalla norma”, ha detto Rossi a proposito del francese. “Penso che alcune persone si aspettassero che Quartararo fosse competitivo sin dall'inizio, ma non in questa misura. Ha iniziato da zero e questo dimostra che l'esperienza è spesso un vantaggio, ma non sempre. Si è comportato bene sulla moto fin dall'inizio, è stato subito preciso e forte in frenata. Penso che abbia a che fare con il suo talento straordinario. È importante per Yamaha che Quartararo continui a correre su una M1 anche in futuro”.

IL RINNOVO - Alla domanda se continuerà dopo il 2020, Valentino Rossi ha risposto con la logica che lo guidato prima del precedente rinnovo.

"Se sarò più forte di quest'anno - o potrò lottare per il podio, voglio provare a continuare. Tutto dipende dalla mia velocità”, ha detto Rossi.

ELETTRONICA E MOTORE - Ma su cosa si può migliorare per far andare meglio la M1 di Valentino Rossi. A dircelo è lo stesso pesarese.

Il primo problema del quale ho parlato spesso ai miei ingegneri è l’elettronica, perché quando siamo passati all’elettronica integrata di Magneti Marelli i nostri ingegneri giapponesi inizialmente avevano problemi, ma è come una nuova lingua, devono impararla.

Il secondo punto è il motore”, incalza Rossi. “Puoi aumentare i cavalli e aumentare lo sviluppo del motore, ma ci vogliono tempo e denaro. Continuiamo a scambiare idee con gli ingegneri e sembrano anche capire che ci vuole uno sforzo extra e risorse, così come gli ingegneri giusti per colmare il divario verso l'alto. Se continuiamo come abbiamo fatto finora, non riusciremo mai. Abbiamo bisogno di qualcosa di più e dobbiamo fare di più", conclude Rossi.