Il ritiro di Jorge Lorenzo è stato il tema principale del giovedì nel paddock della MotoGP, e non poteva non commentare la notizia Valentino Rossi, suo compagno di squadra in Yamaha per sette anni. Il Dottore, a seguito della conferenza stampa ufficiale, ha dichiarato: “Non mi ha sorpreso il suo ritiro. Yamaha aveva chiesto a Zarco di diventare il loro collaudatore, e lui aveva raccontato questa cosa di Honda, quindi facendo “due + due” avevo supposto che Honda stesse già pensando a un possibile sostituto. È un grande peccato, perdiamo un grandissimo pilota. Le corse sono così. È dura, devi essere motivato e ti deve dare gusto correre, perché altrimenti è una vita difficile. Sono scelte molto personali, ognuno ha il suo orologio naturale. Io mi diverto, mi piace correre e continuo”.

Il maiorchino e il pesarese hanno condiviso a lungo il box e Rossi ha fatto un bilancio dei sette anni passati insieme: “Abbiamo passato tanti momenti belli e anche brutti insieme, il nostro rapporto ha avuto degli alti e bassi (ride). Il momento più brutto è stato il 2015, quelli più belli sono quando abbiamo lottato in pista. È sempre stato una bella motivazione”. Il ritiro di Lorenzo è apparso definitivo dal mondo delle corse, ma se Yamaha lo chiamasse per fare il collaudatore, Rossi non disdegnerebbe: “Magari! Secondo me Lorenzo se sale sulla M1 va forte. Ci servirebbe molto come tester, ci potrebbe dare una mano, adesso provo a dirlo a Yamaha. Il problema però è che vuole molti soldi”.

Durante la conferenza stampa dell’annuncio si è notata l’assenza del 40enne, che ha spiegato: “Ho sentito di questa conferenza, avevo da fare altre cose e poi ho visto dalla tv che c’erano gli altri piloti. Non me l’aspettavo. Non so se c’è stato un invito, io non ne sapevo nulla. Per questo non c’ero, ma va bene così. Avrò modo di salutarlo”.