Atto finale per i protagonisti della MotoGP, giunti a Valencia per chiudere la pratica 2019 ed aprire quella 2020. Prima di pensare ai test di martedì, però, ci sarà da correre l’ultimo Gran Premio stagionale; sebbene tutti i titoli siano già stati assegnati, restano in ballo l’onore, il prestigio, il montepremi e la voglia di battere l’avversario. Giornata fredda - rispetto ai canoni locali - quella del Ricardo Tormo, scaldata dalle fiamme della Desmosedici di Pirro, costretto a bordo pista da una rottura della sua Ducati, in una inizio non favorevole alla Rossa, positivo per Yamaha - Rossi a parte - in crescita per Honda, che sta pensando al dopo Lorenzo.

LE PROVE libere, nel computo di FP1 e FP2 vedono Fabio Quartararo fare il diavolo a quattro nei confronti dei rivali. Per il francese domenica sarà l’ultima possibilità finale per provare a vincere la prima gara in MotoGP, nel frattempo il numero 20 del Team Yamaha Petronas ferma il crono in 1'30”735, sfruttando al meglio una Michelin posteriore dura al posteriore ed una morbida all’anteriore. La M1 va forte anche grazie a Maverick Vinales, il miglior rappresentante della Casa di Iwata nella seconda parte del campionato; lo spagnolo è a soli 148 millesimi da El Diablo. Completa un bel venerdì Franco Morbidelli, quinto tempo per l’italiano. Marc Marquez, come al solito, parte “piano” il venerdì, poi attacca. Terzo tempo per il campione, con poco più di due decimi di gap dalla vetta. Il pilota Honda è il più veloce del lotto HRC, Johann Zarco è decimo, Crutchlow appena dietro, Lorenzo sedicesimo. Duo Suzuki in sesta e settima posizione: Rins vorrebbe ripetere le vittorie di Austin e Silverstone, Mir cerca un risultato di prestigio dopo una striscia positiva di piazzamenti a punti. Partito male il weekend Ducati: dopo il falò di Pirro - che sfoggiava un codone inedito, più gonfio ed aerodinamico - problemi pure per Dovizioso e Petrucci. L’unico in rosso con la testa alta è Miller, quarto, nonostante una innocua scivolata. Bagnaia ha chiuso con il quindicesimo posto nel foglio pdf, più o meno il suo rendimento annuale.

Malissimo Valentino Rossi, autore di due scivolate, entrambe in ingresso di curva destrorsa: l’ufficiale Yamaha era troppo largo e fuori traiettoria nel volo mattutino, eccessivamente stretto e veloce nel tonfo pomeridiano. Il quattordicesimo crono non può essere per lui soddisfacente. Tanto lavoro per i piloti Aprilia, che pensano alla moto nuova, prevista per i test di Sepang. Nel frattempo, alcune soluzioni inedite di elettronica sono state portate a Valencia, per accelerare i tempi di sviluppo. Nella parte bassa della classifica quasi tutti gli arancioni KTM: solo Pol Espargarò è nei primi quindici, gli altri arrancano. Il debuttante Lecuona ha, dal canto suo, l’alibi di essere appena montato sulla cattivissima e difficile RC16.