A Valencia, se non guidi in modo fluido non riesci a fare la differenza. Con poche parole, Andrea Dovizioso riassume i suoi due giorni di prove sul circuito spagnolo. E, allo stesso tempo, anche le difficoltà sue e della Ducati su un circuito piuttosto atipico per il Motomondiale. L’italiano ha chiuso al sesto posto le qualifiche, a mezzo secondo dal leader Quartararo ma non ha molta fiducia per un possibile risultato da podio. “Per ora Fabio, Vinales e Marquez hanno un passo migliore del nostro. Poi, in gara può succedere di tutto, possono cambiare anche le condizioni climatiche ma per ora siamo questi”.

Eppure hai fatto molti passi avanti, rispetto alle prime libere.

“Ho migliorato il passo, sono contento perché abbiamo fatto delle buone qualifiche ma ancora faccio fatica in staccata e a centro curva. Faccio fatica a girare la moto mentre Yamaha, Suzuki e anche Honda sono più veloci”.

Perché non si addice alla tua Ducati, questa pista?

“E’ un circuito particolare, è difficile fare la differenza se non guidi in modo fluido e scorrevole. Puoi anche forzare per un paio di giri ma poi ti si ritorce contro, perché se osi le gomme si deteriorano velocemente, soprattutto sul lato sinistro. Vedremo domani se riuscirò a puntare a qualcosa di più di una top five”