La notizia dell'arrivo di Alex Marquez in MotoGP, al team ufficiale Honda al posto di Jorge Lorenzo, può aver suscitato scalpore nei più. In realtà, oltre ad essere già una voce di corridoio che si era insinuata nel paddock da tempo, va a dare i giusti meriti ad un ragazzo pieno di talento che ha alle spalle già due titoli mondiali, uno in Moto3 vinto nel 2014 e il secondo in Moto2 vinto in questa stagione 2019.
Ma chi è Alex Marquez, oltre ovviamente ad essere il fratello minore di Marc Marquez?

IL DEBUTTO - La sua storia è un po' il riflesso di quella del fratello Marc: quando entrambi erano piccoli (tra i due ci sono tre anni di differenza), Alex vedendo suo fratello che già si dava da fare in moto, aveva come sogno quello di fargli da meccanico.
E invece la storia è andata diversamente.
E' il 2010 quando Alex, all'età di quattordici anni, partecipa per la prima volta al campionato spagnolo classe 125cc con il team Monlau Competicion.
L'anno successivo, è già nel CEV, sempre con lo stesso team a darsi battaglia con Alex Rins: esce da questa stagione al secondo posto della classifica generale e quarto nell'europeo.
Nel 2012 è campione nazionale della categoria Moto3 del CEV.

L'ARRIVO IN MOTO3 -Da qui, la sua carriera decolla, e l'arrivo nel Motomondiale nella categoria cadetta è quasi scontato. Prima partecipa come wild card e successivamente (dal 2013) è ufficialmente al via come pilota del team Estrella Galicia 0,0.
La sua prima vittoria nel mondiale arriva in Giappone e riesce a chiudere la stagione al quarto posto della classifica iridata.
Il 2013, è anche lo stesso anno del debutto del fratello Marc nella classe regina, dove lascia tutti a bocca aperta vincendo il titolo iridato nella massima categoria al suo primo anno da rookie.
Alex, che per i grandi risultati del fratello è costretto sempre a rimanere un po' in ombra, non si dà per vinto e nel 2014 conquista il titolo mondiale nella categoria Moto3: è il 9 novembre, e nell'ultima gara della stagione, quella di Valencia, diventa campione del mondo con soli due punti di vantaggio su Jack Miller.
Nello stesso anno Marc Marquez vince ancora una volta il titolo iridato in Motogp che unito al titolo del fratello Alex vede nascere il dominio dei fratelli di Cervera nel Motomondiale.

MotoGp Valencia: LE PAGELLE

GLI ANNI PIU' DURI - Il passaggio dalla Moto3 alla Moto2, avvenuto nel 2015, blocca invece un po' l'entusiasmo. La classe di mezzo è una categoria abbastanza ostica per Alex che richiede un adattamento che tarda ad arrivare.
A questo si aggiunge anche il fatto che, al team Marc VDS, vede come compagni di squadra un sacco di talenti che gli rubano la scena: prima Tito Rabat, poi Franco Morbidelli che nel 2017 arriva a vincere il titolo mondiale e successivamente Joan Mir che dopo il primo anno in Moto2 viene subito chiamato in Motogp lasciando Alex ancora una volta lì a guardare.
Inizia quindi a nascere un piccolo divario tra i due fratelli Marquez, un divario che di certo non riguarda il loro rapporto fraterno. La gente mormora che Alex non sia così forte come Marc, ma tra di loro l'affetto che li lega e la stima che hanno l'uno per l'altro è gigantesca: Marc dichiara più volte che preferirebbe veder vincere il fratello Alex piuttosto che vincere lui stesso e che, dato che il passaggio in MotoGP tarda ad arrivare, Alex deve arrivarci da campione del mondo Moto2 per mettere tutti a tacere.
E così è: il 2019, ovvero quest'ultima stagione, consacra Alex campione della Moto2, dopo cinque vittorie ottenute, due secondi posti e tre terzi posti.
In totale, chiude il mondiale con 262 punti, portandosi a casa l'iride con la gara della Malesia nella quale va a conquistare la seconda piazza alle spalle di Brad Binder.
Alex, ancora una volta, vince il mondiale insieme al fratello Marc entrando nella storia per essere i primi fratelli ad aver vinto nella stessa categoria (Moto2).
Insieme a questo, il fratellino minore ottiene anche un altro record personale come quello di essere l'unico pilota ad aver vinto sia il mondiale Moto3 che quello Moto2.

IL TEAM HONDA – Ripercorrendo le gesta di questo campione classe 1996, si può dire quindi che l'arrivo al team ufficiale Honda per il 2020 sia più che meritato. La decisione è arrivata dopo l'addio alle corse di Jorge Lorenzo comunicata a Valencia e che ha modificato un bel po' il mercato piloti della classe regina.
In lotta per il posto in Honda c'erano infatti anche Johann Zarco e i due piloti del team di Lucio Cecchinello Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami.
Invece HRC ha voluto puntare su Alex andando ad unire i due fratelli, per la prima volta, sotto lo stesso tetto dei box.
Per Alex, ancora una volta, non sarà di certo una sfida facile, dato che Marc, con il suo talento di otto volte campione del mondo, è stato capace di oscurare piloti del calibro di Dani Pedosa e Jorge Lorenzo.
Detto questo, il posto che gli è stato offerto Alex sicuramente lo merita. Per il resto, staremo a vedere come andrà.