Lucio Cecchinello ha visto al lavoro nel box ed azione sulla moto tanti piloti, tutti di valore. Volete degli esempi? Il patron LCR - che schiera Crutchlow e Nakagami - ha gestito per anni un certo Casey Stoner, tra campionati a due tempi e MotoGP prima maniera.

Alex Marquez: il talento cresciuto nell'ombra

In questi giorni, Lucio ha nel proprio garage Alex, fratello di Marc. Osservando le mosse del campione in carica Moto2, Cecchinello ha individuato immediatamente “come e cosa” il più giovane dei fratelli Marquez stia facendo, tra esperimenti, guida, indicazioni e feedback.

Il segreto del successo Marquez è di famiglia

Ecco il pensiero del manager veneziano, ex pilota nella 125 Grand Prix: “Devo dire che Alex abbia talento, ma questo già si sapeva – spiega - non si vincono due titoli per caso. Ciò che ho notato io, guardandolo attentamente, è la sua serietà. Il giovane Marquez è molto serio ed attento, davvero professionale il suo atteggiamento. Si vede che si porta con sé un metodo costruito negli anni, perché ogni cosa egli faccia ha un senso, un perché”.

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Il paragone con Marc è inevitabile: “Abbiamo messo a confronto i dati di Alex con quelli di Marc - continua - notando come in Curva 1 e 2 il debuttante sia già veloce quanto il pluricampione. Però, Marc apre il gas molto prima e con più violenza, Alex è più dolce. Anche in piega i due sono diversi, questo perché hanno due corporature differenti, il più giovane è pure più alto, nei movimenti nella guida necessita di spostarsi con veemenza.

Lui ha bisogno di accumulare esperienza, non è giusto pretendere grandi cose. Ha appena scoperto la Honda RC 213V e, vedrete, passo passo arriverà. Magari Alex partirà meno lanciato rispetto ad altri piloti visti nel Motomondiale, forse avrà bisogno di più tempo per emergere ma, quando arriverà in alto, ci rimarrà. Del resto, la stoffa è di famiglia Marquez”.