Se l'affare Johann Zarco e team Avintia sembrava quasi concluso, c'è qualcuno che non la pensa così. Ad essere non troppo favorevole a questo cambiamento è Karel Abraham, attualmente pilota del team Reale Avintia insieme a Tito Rabat. Ad essere messa in discussione è infatti la sua sella che potrebbe andare proprio a Johann Zarco.
Il pilota ceco, al giornale tedesco Speedweek.com, ha spiegato la sua situazione e anche in merito al fatto che è cosciente che Zarco e Avintia abbiano parlato. Detto questo, non ha la minima intenzione di lasciare il team.

SONO COSCIENTE - “Le voci su Zarco ci sono. - dice - Quando Jorge Lorenzo ha annunciato il suo ritiro, Zarco si aspettava di poter andare al team ufficiale Honda o almeno in LCR, ma non è andata così. Ora sta cercando un altro posto, è comprensibile. Sono convinto che abbia parlato con la mia squadra, è chiaro. E so che è così perchè ho chiesto direttamente alla mia squadra. D'altra parte, abbiamo un contratto valido con il team per la stagione 2020. Ma è un affare complicato perché Dorna sta lavorando anche per Zarco. Non è un segreto che vogliamo modificare alcune cose per il 2020 nel nostro contratto esistente. Stiamo negoziando con il team.”

“CONTINUERO' QUI” - Abraham prosegue: “la squadra non vuole rompere il contratto, continuerò qui. Zarco non può parlare con Avintia fino a quando io o il team decideremo di sciogliere il contratto. Ma non siamo in questa posizione in questo momento. Personalmente, voglio davvero continuare, perché amo correre, adoro la MotoGP e voglio assolutamente restare qui. Ma nel contratto sono necessari adeguamenti. "

QUESTIONE DI SOLDI - E ad entrare in ballo è quindi la parte economica dove Abraham ci va giù pesante:”io e Avintia – conclude - abbiamo un contratto, al 90% resterò con il team. Johann è attualmente una terza persona. Come tutti sanno, io e Tito (Rabat) portiamo soldi. Non sono sicuro che Johann sia pronto perchè non so se abbia degli sponsor. Se trova uno sponsor che gli fornisca cinque milioni, ovviamente, può immediatamente venire in Avintia.”