Come a Valencia, anche a Jerez “El Diablo” era scatenato e scoppiettante. Il debuttante dell’anno 2019 in MotoGP ha un piglio da pilota ufficiale, nonostante la sua moto - Yamaha M1 - e team - SRT Petronas - siano da considerarsi “satellite”, ossia, legati ad Iwata, ma in seconda battuta, Nonostante ciò, il francese ci da dentro, pensando a migliorarsi e portando avanti il lavoro per l’anno prossimo; finire il lunedì alle spalle di Maverick Vinales ha soddisfatto Fabio, che ha commentato così il suo giorno di test: “Abbiamo provato alcune cose nuove, è stata una giornata di test molto impegnativa. In generale, il passo espresso sulla distanza è stato molto buono e le gomme Michelin hanno lavorato davvero bene, Abbiamo montato le coperture nuove appena prima sventolassero la bandiera rossa, poi ha iniziato a piovere. Che sfortuna, non ho potuto provare l’attacco al cronometro ma, l’aspetto più importante, è stato il ritmo impresso con la nostra M1. Per quanto riguarda Maverick, lui è stato velocissimo, lo abbiamo visto. Da parte mia, posso dire che il feeling con la Yamaha è in continua crescita, uscita dopo uscita, infatti, mi sento ottimista e motivato”.

Quartararo ha parlato di pneumatici e tempi sul giro. Ma il motore? Il quattro cilindri in linea è stato messo sotto accusa più volte durante l’anno, per scarse doti di potenza e velocità. A Jerez c’era però qualcosa di più performante: “Abbiamo usato un motore 2020, fornitoci da Yamaha - ha confermato il pilota - e, una volta montato, ci siamo concentrati con varie prove, lavorando su questa unità. Se devo essere sincero, non è stato semplice capirne gli effettivi vantaggi. Come dicevo prima, nella guida mi sentivo bene e questo è un punto di partenza interessante per me e per la mia squadra. Ecco perché sono contento”.