E' stata una giornata da capogiro quella di Marc Marquez, così come da capogiro lo sono state le tre Honda che lo spagnolo ha avuto a disposizione. In questa prima giornata di test a Jerez, infatti, c'è da dire che per la Casa Alata le cose da provare erano davvero molte, forse per riprendersi anche dalla prima giornata di test a Valencia (martedì scorso) dove a cadere e a mandare le moto versione 2020 in frantumi furono tutti i piloti Honda ad eccezione di Cal Crutchlow.

LAVORO CONTINUO - E anche a Jerez, Mister Marquez (Marc) ha di nuovo “assaggiato” l'asfalto andando a cadere alla curva 13 e finendo anche al centro medico per una sublussazione alla spalla.
Risalito in sella, è riuscito a chiudere questa prima giornata in sesta posizione con sensazioni positive sulla RC213V:”oggi ho avuto a disposizione tre moto nel box, una 2019 e due con il motore 2020, più due telai differenti. Su questo circuito – spiega il numero 93 - conta molto la ciclistica, abbiamo avuto molto grip ma le condizioni sono state critiche. In ogni caso abbiamo lavorato bene, e capito molte cose importanti per ciò che riguarda telaio e motore.”

CADUTE A CONFRONTO - Marquez parla quindi della caduta:”è stato un mio errore, sono andato largo alle curve 5, 9 e 13 arrivando fuori traiettoria, c'erano parti bagnate e ho perso l'anteriore. La caduta nella ghiaia mi è costata una sublussazione alla spalla. A Valencia la caduta è avvenuta con la moto prototipo appena uscita dal box, e in un cambio marcia mi ha spedito per aria, mentre qui a Jerez sono arrivato largo e sono finito su una parte bagnata. Ma sono concentrato, questa è una parte molto importante della stagione.”

SUL FRATELLO - Infine Marc ha parlato di Alex, che da questi test si è seduto ufficialmente all'interno del box Honda accanto al fratello: “Alex? Meglio che non mi chiedano niente. – ha concluso - È il mio compagno di team ma non abbiamo parlato fin'ora, siamo concentrati sulle nostre rispettive metà del box. Ho visto solo che è già a 1 secondo e 2 da me, inizia ad avvicinarsi.”