Anche il secondo giorno di test andalusi sono andati in archivio e la notizia più di rilievo parla di un Marc Marquez acciaccato e bisognoso di intervento chirurgico. Il campione del mondo lascia Jerez e parte per Barcellona con un occhio felice e l’altro in lacrime: il miglior crono di sessione - 1'37”820 - non può compensare il passaggio in ospedale ed il relativo periodo di riposo. Peccato per lui, peccato per Honda: il numero 93 è l’unico rappresentante HRC in grado di fornire indicazioni utili allo sviluppo della RC 213V, dotata oggi di ulteriori evoluzioni a motore e ciclistica. Tra un esperimento e l’altro, Crutchlow è solo dodicesimo, Alex Marquez diciassettesimo. Il fratello di Marc ha, però, l’alibi di dover scoprire ogni segreto della MotoGP. Sorride il duo Suzuki, davvero competitivo in Spagna. Se ieri Mir stava davanti a Rins, oggi è avvenuto l’opposto.

Alex precede Joan, di poco. La GSX-RR è la sorpresa dei test, grazie ad importanti interventi apportati dal reparto corse di Hamamatsu, che ha spedito a Jerez anche il test team allestito per Guintoli. Yamaha un po’ meno brillante rispetto al primo giorno, Maverick Vinales ancora il migliore sulla M1 ufficiale. Quarto il catalano, Quartararo appena dopo, Morbidelli settimo. Resta Rossi, che sta - più che altro - rodando i sincronismi e l’intesa con il capotecnico Munoz, sostituto di Galbusera. Non propriamente soddisfatto della sua Desmosedici (ancora tutta da sviluppare e non completamente aggiornata) Dovizioso. Per Andrea sesto tempo, Miller e Petrucci più indietro. Pirro è diciannovesimo, l’unico dell’armata Rossa che non cerca l’assalto al cronometro: il collaudatore pugliese è “costretto” a provare parti sempre nuove e, non sempre, vengono deliberate e poi date agli ufficiali. Attendendo la RS-GP nuova, Iannone fa meglio di Aleix Espargarò. Per Aprilia, il 2020 sarà un anno importante, ricco di rivoluzioni tecniche annunciate. Le KTM si difendono con il solo Pol Espargarò, capace di guidare sopra limiti e problemi. E, pare, che la moto arancione ne abbia tanti.