Alzi la mano chi non aveva pensato che fosse ‘strano’ il ritiro di Casey Stoner dalla MotoGP dopo aver vinto due titoli mondiali, e a soli 27 anni. Ora, a distanza di tanto tempo, l’australiano ha fatto ‘outing’ e spiegato cosa era successo. Stoner soffriva di una sindrome di stanchezza cronica, che lo ha costretto a saltare tre Gran Premi consecutivi nel già nel 2009. E ora il due volte iridato è tornato a farsi curare per il riacutizzarsi della sua malattia.

A dichiararlo è stato lo stesso Stoner, nella sua apparizione sul podcast Rusty's Garage.

MANCA L'ENERGIA - Secondo Stoner, la nuova malattia gli impedisce persino di svolgere attività ricreative come il kart o il tiro con l'arco. "È passato più di un anno dall'ultima volta in cui ho fatto kart. Semplicemente non ho l'energia, se dovessi stare sul kart per un giorno, sarei costretto a rimanere sul divano per una settimana", confessa il vincitore di 45 Gran Premi.
"È frustrante perché non posso fare quello che mi piace”, lamenta Stoner. "A causa dell'esaurimento cronico, non riesco più a mantenermi in forma e in salute. E anche andare in moto è fuori discussione, potrebbe anche causarmi anche problemi con le vertebre e crampi dei dischi intervertebrali”.

PROBLEMI DI MEMORIA - Di più: Stoner ha anche problemi con la memoria. "Non ho nessun ricordo di essere andato in moto. Tutto viene da quello che vedo nelle foto. Non ricordo una passione, un sentimento o un’emozione", è l’agghiacciante dichiarazione dello Stesso Stoner, che racconta anche i suoi problemi di affaticamento del 2009, che sono stati successivamente collegati a una diagnosi di intolleranza al lattosio.

"Stavo lottando quell'anno, vomitavo dopo ogni gara, non riuscivo più a guidare fisicamente la moto. Non avevamo idea del motivo, avevo passato tutti i dottori immaginabili cercando di capirlo".

Stoner ha poi parlato del suo stato attuale. "Da circa agosto o settembre dell'anno scorso mi ha colpito di nuovo l’affaticamento cronico. Mi sono reso conto che qualcosa non andava quando il golf stava diventando uno sport impegnativo".

In effetti, il suo ultimo uso serio delle ruote risale al test di Sepang nel gennaio 2018. "Da allora, sono tornato in moto solo poche settimane fa quando per un evento Alpinestars in America per il mio compleanno. Ero lì con altri ragazzi sulle piste. Non siamo andati al limite né abbiamo fatto cose folli, ma è stato impegnativo".

Le sue condizioni sono migliorate negli ultimi mesi. "Ho fatto progressi con le nuove medicine, ma sono ancora lontano dal tornare all'allenamento o fare qualsiasi altra cosa”, rivela il veterano della MotoGP.