La Grand Prix Commission, composta da Carmelo Ezpeleta, presidente Dorna, Paul Duparc della FIM, Hervé Poncharal di IRTA e Takanao Tsubouchi di MSMA, in presenza di Carlos Ezpeleta di Dorna, Mike Trimby di IRTA, segretario della riunione, Corrado Cecchinelli, direttore della tecnologia, Danny Aldridge, direttore tecnico, Mike Webb, Direzione Gara e Franck Vayssié, direttore CCR, si è riunita a Madrid deliberando alcune modifiche al regolamento del Motomondiale

COSA CAMBIA NEI TEST - Attualmente, le squadre sono autorizzate ad affrontare i test solo con piloti non contrattualizzati nel caso in cui il proprio pilota di riferimento sia infortunato o per altre ragioni.
Inoltre, non essendoci test privati per la categoria MotoGP, consentiti solo ai Costruttori con concessioni, è difficile per gli altri team di MotoGP provare altri piloti per il futuro.

La Grand Prix Commission ha approvato le seguenti modifiche al regolamento:
Le squadre possono sostituire i piloti sotto contratto per una parte o per tutto il test, affrontando lo stesso numero di giorni dedicati ai test e dimostrando che il sostituto prenda il posto del pilota contrattualizzato. Non verrà permesso ad entrambi i piloti di scendere in pista nella stessa occasione. Il pilota sostituto dev’essere approvato dal Comitato di Selezione.

Moto2 e Moto3 - Qualsiasi pilota sostituto verrà considerato come il pilota originale per quanto riguarda il conteggio dei giorni dedicati ai test, per questo, i giorni di test verranno attribuiti tanto al pilota come alla squadra. Ciò significa che una squadra non potrà avere ulteriori giorni di test perché ha cambiato un pilota e, d’altro canto, un pilota non potrà avere ulteriori giorni di test per aver cambiato squadra.

L’effetto di questi cambiamenti permetterà alle squadre di valutare la competitività dei piloti non contrattualizzati per il futuro nel caso in cui vogliano tenerli in considerazione per delle sostituzioni. Inoltre, offre la possibilità alle squadra e al Comitato di Selezione di valutare il rendimento dei piloti che potranno essere proposti per affrontare le stagioni successive.

WILDCARD IN MOTOGP - Attualmente, i costruttori della MotoGP non saranno autorizzati a decidere le wildcard per degli eventi consecutivi.

La Grand Prix Commission ha concordato che questa limitazione dovrebbe essere rimossa per i produttori che beneficiano delle concessioni. A questi produttori è consentito un massimo di 6 wildcard se le iscrizioni per eventi non consecutivi si sono rivelate difficili, soprattutto quando i piloti si impegnano anche in altre competizioni come la MotoE.

USCITA SUL BAGNATO PER MOTO2 E MOTO3 - Questa procedura è stata adeguata con regolamentazioni simili alla partenza posticipata. La Commissione ha deciso che la gara che ripartirà sarà di ? rispetto alla distanza originale.