Era stato annunciato come ‘dream team’, quello di Marc Marquez e Jorge Lorenzo, con undici titoli iridati in due. Invece, non è andata così: Marquez ha vinto il mondiale, sì, ma Lorenzo non ha dipanato il bandolo della matassa e anziché darsi un altro anno di prova sulla Honda ha preferito abbandonare le gare. Ma, come abbiamo scritto poco dopo l’annuncio del ritiro di Lorenzo, Honda in due anni ha mandato in pensione due piloti, considerando anche Pedrosa (leggi qui).

Nel 2019 Marc Marquez ha conquistato il suo sesto titolo in MotoGP con 18 piazzamenti tra i primi due in 19 gare e 12 vittorie e ha stabilito un nuovo record di punti, ma il nuovo arrivato nel team ufficiale della Honda non è riuscito a raggiungere un singolo top-10. Marc Márquez, che ha conquistato da solo 420 dei 458 punti che si sono assicurati la corona del team Repsol Honda Honda, dunque, vittoriosa solo con Marquez. E’ davvero lui l’unico a saperla guidare? Secondo Alberto Puig no.

DIECI TITOLI CON QUATTRO PILOTI - "Negli ultimi 18 anni, la Honda ha vinto il titolo MotoGP dieci volte - con quattro piloti diversi. Yamaha con due piloti e Ducati con uno. Basandosi su questi fatti, si potrebbe diciamo che la Honda è la moto più semplice perché ha vinto la Coppa del Mondo con molti piloti diversi “, ha detto Alberto Puig in un’intervista con la testata tedesca Speedweek.com, facendo riferimento ai titoli conquistati da Rossi, Hayden e Stoner.

"Da un lato, siamo molto felici perché Marc ha vinto il titolo. D'altro canto, chiaramente non era quello che ci aspettavamo. Sfortunatamente Jorge non è riuscito a trovare la strada sulla nostra moto", ha aggiunto il team manager spagnolo.

"Se hai un pilota che non si adatta alla moto, è sempre difficile per tutti. Provi a dargli gli strumenti per fare un buon lavoro - ma non va lo stesso. Naturalmente non sei contento della situazione, ma è così", ha concluso Puig, facendo trasparire il messaggio che il problema non sia la guidabilità della moto da parte di tutti i piloti, ma la mancanza di adattamento del pilota, in questo caso Lorenzo, alla Honda.