GIUSTO il tempo di aprire gli occhi, accendere i PC e “booooom”, ecco esplodere una bomba che avrà controdetonazioni e schegge impazzite in giro per almeno qualche mese.

Il comunicato ufficiale FIM parla chiaro: Andrea Iannone è stato sospeso - temporaneamente - per essere stato trovato positivo a sostanza dopanti. Il pilota Aprilia non ha rispettato le conformità dell’articolo 7.9.1 del FIM Anti-doping Code, notificato nel 2019.

Dopo prime analisi- accurate - di laboratori, i valori dell’abruzzese sono stati trovati sballati, a causa di una sostanza proibita non ancora specificata. L’esame in questione è stato fatto a Dresda ed è relativo alla tappa malese della MotoGP, disputata lo scorso novembre.

Iannone avrà la possibilità di chiedere una controanalisi ma, nel frattempo, scatta la sospensione effettiva dall’attività motociclistica e sportiva, in attesa di ricevere contronotifiche che ne, eventualmente, scagionino le colpe, restituendolo alla griglia del Motomondiale.

Brutto colpo per lui, brutto pure per Aprilia che, molto probabilmente, sta già cercando un valido sostituto da affiancare ad Aleix Espargarò.