Ci sono novità nel caso di presunto doping nel quale è coinvolto Andrea Iannone. Durante il lungo inverno lontano dai circuiti del Campionato del mondo della MotoGP, sono arrivati dei risvolti relativi all'accusa mossa nei confronti del pilota Aprilia trovato positivo a sostanze dopanti.

La sospensione

La bomba era esplosa il 17 dicembre scorso quando la FIM aveva diramato un comunicato stampa che parlava chiaro: licenza sospesa per il pilota di Vasto, trovato positivo a sostanze dopanti. L'esame in questione era stato fatto a novembre, quando Iannone si trovava con tutto il circus della MotoGP in Malesia per il GP di Sepang.

Il pilota Aprilia aveva subito precisato di “essere tranquillo” su quanto stava accadendo tanto da voler tranquillizare i suoi tifosi, la Casa di Noale e rendendosi disponibile a qualsiasi contro analisi.

I risultati

Ecco quindi che sono arrivati i risultati delle contro analisi alle quali è stato sottoposto Andrea e che confermano la positività al doping con valori bassi. La sostanza rilevata nel suo organismo è il drostanolone.

Come andrà?

Adesso però, il nodo della faccenda continua ad essere intrigato e unito ai tempi della giustizia sportiva, non si scioglierà tanto facilmente.

Iannone sarà in grado, quindi, di rientrare in pista per la prima gara del Qatar prevista per l'8 marzo? O la sua sospensione proseguirà?

Intanto, il pilota Aprilia potrebbe prendere parte ai test invernali, dove non è richiesta alcuna licenza, che ci saranno a Sepang nel mese di febbraio, sempre che il team Aprilia, fin'ora molto sibillino sulla faccenda, non prenda altre decisioni. La più scontata potrebbe essere quella di far subentrare il collaudatore Bradley Smith.

Casi di doping: uso di sostanze o vita privata?