Il “Caso Iannone” tiene banco e tutti gli addetti ai lavori - oltre al pilota abruzzese - vorrebbero sapere come e se finirà l’annosa questione. Che il numero 29 sia sospeso sino a data da destinarsi, è risaputo e ne abbiamo già scritto. Adesso è anche arrivata la notifica dell’udienza ufficiale, da tenersi di fronte alla Corte Disciplinare Internazionale, presso la sede svizzera di Mies.

La Federazione Internazionale Motociclistica vuole vederci chiaro e Iannone pure di più: la carriera del ragazzo di Vasto è, se non compromessa, in serio pericolo.

Nel frattempo, The Maniac non andrà a Sepang; in Malesia il team Aprilia MotoGP preparerà la stagione 2020 e servono riferimenti utili per lo sviluppo: oltre ad Aleix Espargarò, ci saranno Bradley Smith e Lorenzo Savadori, cesenate nell’orbita di Noale e senza sella (saltata) in SBK.

Perciò, tutti attenti in aula: il 4 febbraio assisteremo alla prima udienza, poi dovremo attendere i tempi tecnici previsti. Dai primi 45 giorni disponibili, la Corte potrebbe anche necessitare di ulteriori mesi per le revisioni.

I test al SIC andranno in scena dal 7 al 9 febbraio e la RS-GP attende il suo pilota titolare; Iannone ce la farà a tornare in sella entro tale scadenza?