Alla presentazione della nuova Ducati MotoGP Andrea Dovizioso appare sereno e motivato: non fa mistero delle sue ambizioni di vincere il titolo. Ma le domande sono sempre quelle: come si fa a battere Marquez? E se non ci è riuscito lo scorso anno, come pensa di fare quest’anno?

Intanto la Desmosedici GP20 sarà diversa, perché Dall’Igna e la squadra stanno lavorando per migliorarla. Ma anche ‘Dovi’ sta lavorando su se stesso.

“Sono molto concentrato sull’obiettivo di vincere. Il livello nel nostro campionato è davvero molto alto, tutti vogliono vincere e so quanto conta essere concentrati anche sulla condizione fisica e sull’aspetto psicologico”, dice Dovizioso.

Come pensi di migliorare rispetto allo scorso anno?

“Ci sono tanti aspetti sui quali si può migliorare: dal rapporto con la squadra alla gestione del weekend e dei singoli momenti di gara. In MotoGP molto dipende dalle gomme, dall’elettronica, cose che non puoi cambiare durante la gara, ed è importante saperle gestire durante un Gran Premio. Poi è importante partire davanti o guadagnare posizioni alla partenza. Ci sono tante cose dove posso migliorare insieme alla squadra. I risultati dipendono da un mix fra me, la squadra e la moto. Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo migliorato il setup per essere forti in gara ma in qualifica abbiamo sofferto molto e lì dobbiamo migliorare perché è troppo importante essere davanti alla partenza”.

Marquez si può battere?   

“Marquez è forte ma credo che nessuno sia imbattibile. Dobbiamo iniziare la stagione con questa mentalità e provare. Noi come piloti e la squadra daremo il massimo”.

Devi essere più consistente e aggressivo per batterlo?

“Se analizziamo lo scorso anno, Marquez è stato più veloce di tutti. Quando un pilota è più veloce, puoi cercare di fare strategia, ma è difficile batterlo nel 19 round. Posso sicuramente migliorare, ma non direi che lo scorso anno la strategia o l’approccio siano stato sbagliato. Prima di tutto dobbiamo migliorare la moto, essere più veloci, e anche io devo migliorare. E poi, comunque, ogni stagione ha la sua storia”.

Sei soddisfatto della Desmosedici GP20?

“Ancora non posso definire il lavoro sulla moto nuova, perché abbiamo lavorato a Jerez e Valencia ma ancora non possiamo parlare di una moto definitiva. Non abbiamo ancora definito tutto,  lo faremo forse in Malesia, se ci arriverà tutto il materiale. Però non dobbiamo stravolgere la moto, la differenza sarà nei dettagli”.

Con che spirito affronti la stagione?

“Sono rilassato e ben focalizzato sul lavoro mio e sul lavoro da fare con gli ingegneri e sulla moto. Sono partito già a metà dicembre con la preparazione facendo delle piccole modifiche perché con i parametri che abbiamo cerchiamo sempre di fare delle rifiniture. Mi piace fare le cose precise. E’ fondamentale arrivare in questo modo ai test.

“Avevamo finito la stagione 2018 davvero veloci e competitivi, ma nel 2019 non è andata nello stesso modo, per varie motivazioni, non a caso. Avere troppe aspettative forse momento non ha senso. Possono succedere tante cose di qui all’inizio della stagione o dopo le prime due o tre gare, che condizionano totalmente l’anno. Ma quando sei sereno, lavori tranquillamente e porti a casa il massimo, secondo me i risultati arrivano”, conclude Dovizioso.

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