Il team ufficiale di Yamaha MotoGP ha lavorato d’anticipo e si è accaparrato due ‘pezzi forti’ del mercato piloti: dopo l’annuncio del rinnovo di Maverick Viñales addirittura fino al 2022, adesso è stato ufficializzato l’ingresso di Fabio Quartararo nel team ufficiale dal 2021. Il transalpino prenderà il posto di Valentino Rossi, che a questo punto dovrà scegliere se ritirarsi o optare per un’altra squadra.

Ad annunciare il passaggio è lo stesso Quartararo, che posta sul suo profilo social la foto mentre firma il contratto. "Che sogno! Farò parte del team Monster Energy Yamaha per il 2021-2022! Non posso ringraziare mai abbastanza tutte le persone che mi supportano, come la mia famiglia, il mio manager e i miei amici. Grazie ancora a Yamaha per credere in me per il futuro e al Petronas Yamaha Sepang Racing Team", scrive Quartararo.

Fabio Quartararo è indubbiamente l’astro nascente del motociclismo internazionale: rookie dell’anno la scorsa stagione, il ventenne era nel mirino di Ducati – come del resto anche Viñales – e con molte probabilità Yamaha ha accelerato i tempi anche per questo motivo: avere la certezza di poter schierare due grandi talenti.

Rossi è leggenda, ma...


Valentino Rossi è sicuramente una leggenda per Yamaha, perché ha vinto 4 titoli mondiali in sella alla M1, ma non vince una gara dalla metà della stagione 2017 e da quasi un anno è a digiuno di podi. A quasi 41 anni, però, battere Marc Marquez può cominciare a sembrare impossibile. Almeno così devono aver pensato i vertici di Yamaha, che hanno confermato Viñales e arruolato Quartararo, anche lui per due anni.

Il prodigio Quartararo


Del resto, il francese di origini siciliane, è stato sempre un prodigio. E’ stato il più giovane a vincere il Campionato Spagnolo di Velocità, essendosi aggiudicato l’edizione 2013 a 14 anni. L’anno successivo ha replicato, vincendo ancora una volta il titolo nel CEV.

Ha esordito nel motomondiale su una Honda del team Estrella Galicia nel 2015 a 15 anni e 341 giorni, usufruendo di una deroga che era stata chiamata ‘la legge Quartararo’ e ha colto un secondo posto al suo secondo Gran Premio, negli Stati Uniti. Nonostante una frattura alla caviglia che lo costringe a saltare due GP, conclude al decimo posto la stagione iridata. L’anno dopo passa al team leopard Racing, su KTM, e finisce tredicesimo, sfiorando il podio due volte.

Nel 2017 è passato nella classe di mezzo, in squadra con Edgar Pons, nel team Pons HP40. Ottiene come miglior risultato un sesto posto nel Gran Premio di San Marino e termina la stagione al tredicesimo posto con 64 punti. Nel 2018 passa alla Speed Up, il compagno di squadra è Danny Kent. Al GP di Catalogna vince la sua prima gara nel motomondiale, dopo essere partito dalla pole position. In Olanda giunge secondo. In Giappone vince ma viene squalificato per la pressione non regolare delle gomme. Conclude la stagione al 10º posto.

Rookie dell'anno


Arriviamo così al 2019, che lo vede rookie in MotoGP con i colori del team Petronas. E’ qui che familiarizza con Yamaha, ottenendo il giro più veloce in gara già nel primo Gran Premio, in Qatar. A Jerez è arrivata la sua prima pole position, che gli vale un altro primato, perché è il più giovane della storia, a soli 20 anni e 14 giorni, a partire al palo nella classe regina.

Il primo podio arriva a Montmelò. In totale colleziona 5 secondi e 2 terzi posti, concludendo la stagione in quinta posizione, e primo dei rookie. E chissà cosa farà l’anno prossimo con la Yamaha ufficiale...

Quartararo in Yamaha nel 2021: cosa farà Rossi? - SONDAGGIO