È stato presentato questa mattina in Malesia il team Suzuki che andrà ad affrontare la stagione 2020 del Campionato del mondo MotoGP. I portacolori della Casa giapponese saranno Alex Rins e Joan Mir che sono andati a togliere i veli della nuovissima GSX-RR. Suzuki è riuscita a stupire con colori nuovi: non più il celeste dello scorso anno, ma un azzurro scuro intervallato da molto grigio, così come appare anche sulle tute dei due alfieri spagnoli.

“Non sono più un rookie”


A parlare durante la presentazione è stato Joan Mir, il 22enne di Palma di Maiorca che quest'anno andrà ad affrontare la sua seconda stagione in sella alla Suzuki: ”La mia prima stagione è stata difficile – ha detto - ma posso dire di aver imparato molte cose e voglio farmi trovare pronto al massimo per questa nuova stagione. Adesso non sono più un esordiente, quindi dovrò spingere. Sono felice di essere qui per questa presentazione della Suzuki che per il 2020 ha scelto di avere sulla carena il colore grigio e il colore blu”.

“Sempre più forte”


Mir riflette quindi al 2019 e a quella che vorrebbe fosse la nuova stagione che sta per iniziare: "La mia stagione dello scorso anno si è conclusa molto bene, - ha proseguito - nonostante il brutto infortunio che ho avuto a metà campionato mi abbia condizionato. Il finale però è stato molto buono e voglio continuare così anche per il 2020”.

Mir, infatti, durante alcuni test a Brno del 2019 era caduto in modo davvero spaventoso procurandosi una contusione ai polmoni che gli aveva impedito di prendere parte al GP d'Austria e anche a quello della Gran Bretagna. Una volta tornato in sella, però, era riuscito a concludere la stagione ottenendo un quinto posto (tra i migliori risultati) a Phillip Island.

Per lui, nonostante ancora non ci sia l'ufficialità, la stagione 2020 non dovrebbe essere l'ultima in Suzuki, in quanto la volonta della Casa giappone è quella di tenerlo, come Alex Rins, anche per il 2021 e 2022.

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