La prima giornata dei test invernali della MotoGP a Sepang si è conclusa con il decimo posto per Valentino Rossi, che ha piazzato la sua nuova Yamaha a poco più di 6 decimi da quella di Fabio Quartararo e di Franco Morbidelli, in vetta alla tabella dei tempi con la Yamaha del team Petronas.

Rossi ha lavorato su vari aspetti della nuova moto, come lui stesso ha dichiarato al termine del Day1.  

Sensazioni positive


“Lo scorso anno abbiamo sofferto molto con il motore, perché eravamo sempre abbastanza lenti sui rettilinei, e abbiamo sofferto anche molto con la degradazione dello pneumatico posteriore, quindi stiamo lavorando sotto questo profilo”, ha detto il ‘Dottore’.

“La sensazione è abbastanza positiva, perché ha piovuto un po’ e quindi non abbiamo finito tutto il programma, però abbiamo fatto più di 50 giri. Abbiamo lavorato sulla M1 versione 2020, e la moto è abbastanza differente, sia come telaio che come motore”, ha aggiunto Rossi.

“A Jerez avevamo già provato il primo prototipo 2020, ma ora la moto è un’altra. Sono le due moto che useremo durante la stagione. Rispetto agli ultimi test abbiamo provato ancora qualcosa di diverso nel motore e nel telaio. Il feeling è molto diverso in confronto ai test di Valencia e Jerez, penso anche perché la pista è molto più ampia e veloce”.

Cosa va e cosa no


Rossi ha spiegato nel dettaglio le sensazioni della giornata di test. “Sotto certi aspetti siamo già competitivi però sotto altri siamo peggiorati rispetto all’anno scorso, nel senso che non riusciamo a sfruttare tutto il potenziale. Però penso che sia normale, perché è il primo giorno che la proviamo, quindi ci vuole un po’ di tempo.

“Sembra che siamo un po’ più veloci sul rettilineo, il gap è minore, ma di sicuro dobbiamo ancora lavorare”, ha specificato Rossi.

Rossi è apparso soddisfatto anche del suo nuovo capomeccanico David Munoz.

“Mi trovo molto bene, ha studiato durante l’inverno, s’impegna per capire, ed è molto preparato”, ha detto Rossi. “Anche oggi abbiamo lavorato bene, e dobbiamo sfruttare questi sei giorni di test anche sotto questo profilo per arrivare pronti per la prima gara”.

Promosse le nuove gomme


Rossi ha commentato anche i nuovi pneumatici Michelin, che promettono un degrado migliore.

“La nuova gomma secondo me è un passo avanti, come avevamo visto già l’anno scorso. Sembra che vada bene per tutti, che infatti vanno più forte, perché i tempi sono stati molto boni. A me piace”.

Infine, sembra che anche in Yamaha le cose stiano andando per il verso giusto.

“Dall’estate scorsa mi sembra che siano cambiate un po’ di cose nelle Yamaha, mi sembra che stiano lavorando nella direzione giusta e si stiano impegnando”,ha commentato Rossi. “Se Yamaha mette il progetto MotoGP come priorità il potenziale c’è”.

Gli anni difficili e Petronas


Rossi ha commentato anche gli ultimi anni.  

“Soprattutto il ‘17 e il ‘18 sono stati abbastanza difficili, soprattutto era difficile venire a parlare con voi dopo”, aggiunge ridendo, indirizzandosi alla platea di colleghi nella sala stampa di Sepang. “Mi sembra è che adesso Yamaha sia importante in MooGP, mentre negli ultimi anni lo era stata un po’ meno, però bisogna vedere se ora anche i risultati saranno migliori”.

Al termine del Day1 in vetta alla tabella dei tempi ci sono proprio due Yamaha, ma del team Petronas.

“Penso che abbiano la moto vecchia, sono andati molto forte: il team lavora bene, i piloti sono fortissimi, Quartararo anche oggi è stato molto veloce e anche Franco (Morbidelli, ndr) è stato bravissimo, Primo e secondo non è male”, ha concluso Rossi .  

Rossi: “Yamaha non mi ha mancato di rispetto”