Con una KTM in evidente crescita - soprattutto nelle mani di Pedrosa, collaudatore “orange, oggi secondo - Pol Espargarò è tra i protagonisti dei testi in Malesia. A Sepang il catalano ha siglato l’ottavo tempo finale, con questi gap: 417 millesimi dalla vetta detenuta da Quartararo, 348 millesimi proprio nei confronti di Dani, compagno di colori e sviluppatore ufficiale della RC16.

Pol racconta la sua giornata al SIC: “Qui abbiamo dedicato tempo alla messa a punto del motore - Espargarò rivela alcuni dettagli - perché la versione già provata a Jerez era buona, ma necessitava di ulteriore lavoro di sviluppo. Ora godiamo di un set up più ricercato e la potenza è lievitata. Anche l’elettronica ha avuto diverse attenzioni, perché evoluta e più semplice da sistemare. Adesso la moto prevede più opzioni di settaggio, infatti, in uscita di curva la RC16 è più stabile ed il telaio è migliorato tanto”.

È una moto pronta per il Qatar?

“Magari avessimo finito il lavoro! No no, domani avremo ancora molto da fare. Dobbiamo provare un forcellone, per trovare maggior grip in accelerazione. La nostra moto non è pronta, però non siamo poi così indietro nel programma prestabilito”.

Sul giro secco, Pedrosa è andato fortissimo qui.

“Dani ci sta aiutando tantissimo. Il lavoro di Pedrosa è molto utile per me e per gli altri piloti: Oliveira, Brad e Iker. Oggi lui ha faticato un po’ con le gomme Michelin medie, invece, con le morbide ha realizzato un gran tempo. Ciò che fa il nostro collaudatore è importante e significativo, siamo felici del suo operato”.

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