Andrea Dovizioso sta continuando il suo lavoro sulla Ducati ufficiale nei test di Sepang, ma il Day 2 non è stato così soddisfacente, e lo ha visto concludere con il quindicesimo tempo.  Inoltre il forlivese è incappato in una caduta, come lui stesso ha raccontato alla fine della sessione di prove.

“Abbiamo fatto la metà del lavoro che volevamo fare: stamattina ci siamo concentrati sulla carena e altri pezzi, ed è andata bene”, ha spiegato Dovizioso. “Nel pomeriggio volevamo concentrarci sul setup nuovo ma alla prima uscita sono caduto. E’ stata una piccola caduta, ma purtroppo sono arrivato nella ghiaia, non era piatta, ho perso il respiro e ho sbattuto la testa. Il mio collo ha un problema da tanti anni, spero che stanotte la situazione non peggiori tanto”.

Dovizioso è rammaricato soprattutto per non aver concluso il lavoro. “A parte questo non siamo riusciti a lavorare sul set up e mi dispiace perché era la priorità: le gomme nuove sono abbastanza diverse, hanno un buon grip, tutti siamo veloci, la pista è veloce, ma bisogna fare la differenza”, ha detto Dovizioso. “Non abbiamo ancora scoperto quanto margine c’è sul setup, abbiamo delle idee ma ancora dobbiamo provarle”.

Pedrosa non è una sorpresa


Alla domanda su cosa pensi del terzo tempo di Dani Pedrosa, Dovizioso non si è dichiarato poi troppo sorpreso.

“Vuol dire che la KTM sta migliorando, perché Pol è molto forte anche di passo, e Dani è andato veramente forte. Del tempo a fine giornata di Dani non sono così sorpreso perché so quanto è forte, in particolare su questa pista. Quindi se in KTM hanno fatto dei miglioramenti ci sta di vedere questo tempo da Dani: quando è rilassato guida bene e lo sappiamo tutti quanto forte è”.

Nessuna preoccupazione


Il tempo stringe e l’inizio del campionato si avvicina. Dovizioso è preoccupato?

“Non sono preoccupato, perché non ha senso dare importanza a quello che sta succedendo in questo momento. Se ci dobbiamo preoccupare lo faremo quando arriveremo alla gara. Comunque se dovessimo correre domani non siamo messi male: bisogna guardare il passo, e il passo si vede con le gomme usate, alla seconda e alla terza uscita. Noi con le gomme usate siamo sull’1’59’6/1’59’’7, che non è male, perché è il passo che avevamo in gara l’anno scorso. Però non siamo i più veloci e soprattutto dobbiamo ancora scoprire quanto margine c’è sulla gestione della gomma dietro, se c’è. Bisogna quindi avere il tempo per lavorarci”.

Le novità aerodinamiche sulla carena, invece, non sembrano essere fondamentali. “E’ un cercare un qualcosa di più, non ci sono miglioramenti particolari: on è quello che ci può far fare lo step”, taglia corto il Dovi.

Ma il tempo stringe


E il feeling con la gomma nuova com’è?

“Tutti si devono adattare. Dalle sensazioni che ho mi verrebbe da dire che le moto che scorrono di più, cioè Suzuki e Yamaha, possono avere un vantaggio, però questa è una supposizione e lo posso scoprire solo in gara. I giorni di test non sono tanti, può essere preoccupante il tempo che rimane per riuscire ad arrivare un bilanciamento ottimale per la gara in Qatar, però ancora ci sono dei giorni… Dobbiamo stare tranquilli e lavorare. Domani la mattinata sembra che sarà asciutta, dobbiamo sfruttarla per lavorare”, conclude Dovizioso.