Aleix Espargarò è la prima punta Aprilia. Anzi, in questo momento - con Iannone fermo - il catalano è l’unica punta di Noale in MotoGP, se parliamo di piloti titolari: Smith e Savadori collaudano, il numero 41 sviluppa ma pensa già al Gran Premio del Qatar di inizio marzo.

Proprio nell’obiettivo di presentarsi a Losail competitivo il punto di vista di Espargarò è ottimista. Il nono tempo nell'ultima giornata a Sepang incoraggia il team Gresini e lui ne trae soddisfazione: “Sono contento - dice Aleix - perché ogni volta che proviamo parti nuove, la RS-GP si dimostra più stabile e precisa. Oggi avrei voluto girare più veloce sul giro secco, ma con la gomma morbida non mi sono trovato bene in nessuno dei giorni di test. Con la media, invece, abbiamo fatto un grosso passo in avanti. Se analizziamo i long run di tutti i piloti, noi di Aprilia risultiamo tra i migliori. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto qui in Malesia”.

Hai parlato di gomme. C’erano anche le “test 1” e “test 2” portate qui da Michelin,

“Sì, le ho provate e non mi sono affatto piaciute. La Super Soft si muoveva troppo, la Soft mi è piaciuta un pelo di più, comunque le morbide non lavorano bene sulla nostra Aprilia. La moto scivola troppo in accelerazione e perde aderenza. Dovrei rialzare troppo presto in apertura gas e questa tecnica per noi non è indicata”.

Cosa ti piace della tua Aprilia?

“Mi piace tutto. Questa RS-GP è nettamente superiore alla versione 2019. Dobbiamo però lavorare sull’affidabilità generale: qualche piccolo problema è emerso durante questi tre giorni di test. Tutto ciò è normale. È tutto nuovo ed il materiale va stressato. Cosa ci manca? Direi... un po’ di potenza ‘sotto’, cioè ai regimi motore medio-bassi. Nelle curve lente perdiamo da Ducati e Honda”.

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