I giorni passano, e dal tribunale federale internazionale non arrivano notizie a proposito del caso doping di Andrea Iannone. Le ultime informazioni risalgono a 10 giorni fa, quando il pilota di Vasto è comparso davanti alla Corte Disciplinare Internazionale della FIM, che però ha preso del tempo per valutare un ulteriore elemento di analisi a proposito dell’assunzione di sostanza vietata dalla WADA.

Nell’attesa, Iannone è ancora sospeso dal 17 dicembre, e non ha potuto partecipare nemmeno ai test di Sepang. Qui Aprilia è stata presente solo con due moto anziché con quattro. “Non avremmo potuto completare un programma denso con quattro motociclette”, ha detto Massimo Rivola, AD di Aprilia Racing ai colleghi di Speedweek.com. “Ma abbiamo cercato di ottenere il massimo da quello che avevamo".

"Siamo in ritardo"


A Sepang, per testare la nuovissima RS-GP al suo debutto in pista, il pilota titolare Aleix Espargaró è stato supportato da Bradley Smith e da Lorenzo Savadori.

“Non abbiamo l'opportunità di sviluppare la moto come fanno gli altri, che hanno due motociclette per ogni pilota. Siamo in ritardo, ma lo sapevamo. Quando abbiamo detto a maggio dello scorso anno che stavamo cambiando il motore, il pacchetto aerodinamico, il telaio, l'elettronica, sapevamo che saremmo arrivati a Sepang in questa configurazione”, ha spiegato Massimo Rivola.

"Non sto nemmeno considerando l’ipotesi che Andrea Iannone potrebbe mancare per tutta la stagione della MotoGP", ha dichiarato Massimo Rivola.

A sostituirlo potrebbe essere Smith, mentre il ruolo del collaudatore sarebbe vacante.

“Dipende da cosa succederà ad Andrea”, ha detto ancora il boss di Aprilia Corse. “Se dovesse trattarsi dell’assenza per una gara o due, andremo avanti solo con Bradley, altrimenti dovremo pensare a un'altra soluzione – che è molto difficile in questa fase della stagione. Bradley ha fatto un ottimo lavoro come tester, ma se diventi un collaudatore, puoi anche cambiare mentalmente e non è facile tornare alla modalità pilota da corsa”. 

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L'analisi che non mente


Rivola non vuol ipotizzare un’assenza prolungata di Iannone. "Non considero nemmeno che potrebbe essere assente per tutta la stagione - e ho le mie buone ragioni", ha sottolineato Rivola.L'analisi dei capelli è stata negativa, e vale anche per i cinque mesi precedenti, ovvero da settembre. È stato un ottimo segnale da parte di Andrea: non tutti gli atleti consentono questo tipo di analisi, perché ti consente di vedere tutto. L'analisi dei capelli non mente in fatto di doping”.

Rivola ha fatto capire che è pronto a tutto pur di dimostrare l’innocenza di Iannone.

“Le regole WADA includono solo il campione di urina perché costa molto meno e puoi valutarne il risultato in brevissimo tempo. Esistono già otto casi di atleti la cui analisi dei capelli è negativa e che hanno vinto l’appello al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport, ndr) dopo aver perso in prima istanza. Chiunque abbia fatto questo tipo di analisi ha vinto", ha affermato Rivola, lanciando un chiaro messaggio che in caso di verdetto negativo dalla FIM, Aprilia andrà avanti per accertare la verità.

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