L'età di un pilota è sempre un tasto dolente, lo sa bene Valentino Rossi che proprio domenica 16 febbraio ha compiuto 41 anni. Ancora giovane per tanti aspetti, un po' meno in rapporto ai suoi colleghi della MotoGP.

Vale, che quest'anno correrà la sua ultima stagione in sella all'M1 del team ufficiale Yamaha, dal 2021 dovrebbe approdare al team Petronas sempre Yamaha, anche se ancora non c'è niente di certo. Per lui, come ha sempre detto, il problema non è l'età, quanto continuare ad essere competitivi. Ma c'è chi non la pensa come lui e in occasione dei suoi 41 anni non ha esitato a dire ciò che pensa al riguardo.

Severo ma giusto


Stiamo parlando di Marco Melandri che proprio alla fine della scorsa stagione ha deciso di appendere il casco al chiodo non partecipando più al Campionato del mondo Superbike. In un'intervista a Speedweek.com il ravennate ha detto chiaramente che a suo avviso Valentino Rossi è troppo vecchio per continuare a correre in MotoGP.

“Anche se è difficile da accettare – ha spiegato Melandri - devi essere sincero con te stesso. Non è bello se continui sempre a spingere e non riesci a migliorare. I piloti di oggi hanno 20 anni, sono di una generazione diversa. Hanno uno stile di guida diverso, una forma fisica diversa così come la loro mentalità è diversa”.

Tasto dolente


Un esempio concreto? Melandri tira in ballo proprio Fabio Quartararo che dalla stagione 2021 andrà a prendere il posto di Rossi al team Yamaha ufficiale: ”Quartararo non è mai stato eccezionalmente veloce nella sua carriera, - ha proseguito Melandri - ma ora ha la migliore moto per il suo stile di guida e i risultati sono venuti fuori”.

È comunque un dispiacere


Melandri è duro nelle sue parole, anche se capisce lo stato d'animo di Rossi e anche cosa significhi, per la MotoGP, “perdere” un grande campione come lui: ”Nessuno sarà felice quando Rossi si fermerà, - ha concluso – soprattutto la Dorna, poiché gli porta tantissimi soldi. Ritirarsi è molto più difficile che continuare andando male. Il tuo vero avversario è il tempo, e quello non si può fermare va sempre avanti. Un pilota deve accettare che gli anni passano e che la vita cambia”.

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