È stato presentato in diretta streaming il nuovo squadrone KTM che scenderà in pista in questa stagione 2020 della MotoGP. Più che una presentazione classica, si è trattato di un documentario che ha ripercorso gli anni della Casa austriaca nel Campionato del mondo, fino ad arrivare ai giorni nostri.

In tutto KTM ha “collezionato” tre stagioni nella classe regina e si appresta a partire con la quarta: per questo lo slogan della presentazione è stato ”all eyes on chapter four”, ovvero “tutti gli occhi puntati sul quarto capitolo”.

Le due squadre


E proprio di quarto capitolo si tratta, in quanto la Casa austriaca sarà impegnata nel progetto MotoGP per il quarto anno. Ad accompagnarla nel progetto il fedelissimo Pol Espargarò, che da quando la moto arancione con la carena a traliccio ha fatto il suo debutto nella classe regina, è sempre stato al suo fianco. Per lui, anno dopo anno è arrivata una crescita importante passando dal 17esimo posto in classifica generale del 2017 all'undicesimo del 2019.

Quest'anno, poi, KTM ha compiuto un passo da vero “Kamikaze” scegliendo di portare al team ufficiale il pilota sudafricano Brad Binder, in arrivo dal secondo posto in classifica della Moto2.

Il naturale evolversi degli eventi, dopo la rescissione del contratto di Johann Zarco, vedeva Miguel Oliveira, già al team Tech3 come sostituto del francese, ma la Casa austriaca ha voluto invece puntare sul famelico Binder che nella classe di mezzo ne ha fatte vedere delle belle a suon di carenate e derapate ai suoi avversari.

Dalla Moto2, è salito anche Iker Lecuona che affiancherà Oliveira nel team di Hervé Poncharal: il pilota spagnolo ha militato nelle ultime due stagioni al team KTM Moto2 e da quest'anno sarà chiamato a compiere il “grande salto”.

La moto


Alla fine del documentario è stata svelata la nuova RC16, la vera protagonista dell'evento che avrà ancora i suoi colori arancio e blu in primo piano, mentre qualche novità in più è attesa sulla carena del team Tech3, dove insieme al colore blu e arancio ci sarà anche molto grigio metallizzato.

Le parole del boss KTM


“Alcuni anni fa KTM decise di adottare lo slogan “pronti a gareggiare”, non soltanto come qualcosa scritto su un foglio, ma come modo di vivere - ha detto Pit Beirer, KTM Motorsport Director e all'interno del Motorsport siamo in grado di mettere tutto ciò in pratica. Abbiamo imparato molto da quando siamo entrati nel 2012 nel campionato del mondo Moto3.”

Beirer parla poi di Espargarò: È diventato un vero amico – ha proseguito – ma prima di tutto è qui per svolgere un lavoro, per produrre risultati e Pol è diventato la spina dorsale del nostro progetto. E' sempre entusiasta, ha sempre un punto di vista positivo riguardo alle difficoltà”.

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