Tutti ne parlano, il nuovo dispositivo “holeshot”, in grado di abbassare la moto durante la gara e che durante le prime due giornate di test in Qatar è stato motivo di studio da parte di più piloti, che lo hanno visto montato sulla proprio moto, nasconde una doppia verità. Ovvero quella raccontata dal pilota australiano Jack Miller, del team Ducati Pramac, al sito Motogp.com.

L'altra verità


L'”accessorio” in questione, ideato da Ducati, era già stato provato a Sepang dai piloti della Casa di Borgo Panigale, ma dalle parole di Jack Miller emerge anche un'altra verità. Quando infatti in un'intervista fatta da Motogp.com viene chiesto all'australiano cosa ne pensa del dispositivo holeshot lui risponde: ”Niente. Voglio dire, non c'è da dire molto su questo. Lo uso già da diverso tempo”.

Miller prosegue: ”Era sulla moto nell'ultimo Gran premio della passata stagione, e uno ancora prima e ancora prima. Quindi già lo avevo da diverso tempo”.

Dovi e Petrux più discreti


Il pilota australiano, quindi, da quanto rivelato, già nel 2019 aveva provato quella che per tutti era apparsa come la novità 2020. Sembra che il pilota Ducati Pramac abbia iniziato ad utilizzarlo dal GP della Thailandia, anche se in un primo momento non ha avuto il risultato sperato.

Le telecamere della classe regina sono andate poi ad intervistare anche i due piloti Ducati ufficiali Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, che sull'entrata in scena vera e propria del dispositivo sono stati molto più discreti glissando sull'agomento.

“Vuoi dirmi qualcosa su quando il dispositivo è entrato in scena?” - è stato chiesto ad Andrea.
“Niente” - ha risposto sorridendo il Dovi - “Mi dispiace”.

Anche Petrucci non si è lasciato sfuggire nulla: ”Ricordi quando è stato montato per la prima volta sulla tua moto?” - gli chiedono. E lui risponde: ”No, non ricordo”.

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