Nell’ultima giornata di test ufficiali della MotoGP in Qatar, Fabio Quartarato riprende da dove aveva lasciato ieri, ovvero dalla vetta della tabella dei tempi. Nella mattinata, però, il ritmo è un po’ più blando. Il miglior tempo di ieri, siglato dal francese, era 1’54’’038, mentre oggi Quartararo svetta con un tempo di quasi 1 secondo più alto: 1’54’’998. Secondo tempo per Danilo Petrucci con la Ducati ufficiale e una carena aggiornata, con ali più grandi. Il ternano si piazza a soli 15 millesimi da Quartararo.

Al momento in cui scriviamo – le 14 ora italiana - non sono ancora scesi in pista il compagno di squadra di Quartararo Franco Morbidelli né i due piloti Suzuki Rins e Mir.

La top ten


Marc Marquez dà prova di non aver peggiorato le condizioni fisiche dopo la caduta di ieri, e gira appena 1 decimo più alto del Day2, ma con questo crono si piazza al terzo posto della tabella dei tempi. Ai box Honda sono in corso prove di aerodinamica: si sono viste carenature con le ali ‘a papillon’ e con prese d’aria più piccole.

Quarto crono per Andrea Dovizioso, che pochi secondi fa è balzato dall’ottava posizione, siglando il tempo di 1’55’’197. Dovizioso sta girando senza i pulsanti del variatore d’altezza, l'holeshot 2.0, al contrario di Petrucci che l’ha montato.

Bene Pol Espargarò con la KTM, capace di conquistare il quinto posto nella mattina, davanti alla Yamaha di Maverick Viñales e al suo compagno di squadra Brad Binder. Nella top ten anche la KTM Tech 3 di Miguel Oliveira, ottavo davanti alle due Ducati del team Pramac, con Francesco Bagnaia che precede Jack Miller.

Sfiora la top ten Valentino Rossi, che mette a segno l’undicesimo crono, in 1’55’’910, ovvero a 9 decimi dalla vetta, precedendo Alex Marquez.

Un summit sul Coronavirus


Nella giornata di oggi si svolgerà un meeting fra tutti i responsabili dei team per il Coronavirus: alcuni team stanno valutando l’ipotesi di rimanere a Losail. "È chiaro che oggi la situazione è compromessa, incontrollabile, è un paradosso”, ha commentato Ruben Xaus, team manager di Avintia, ai microfoni di Sky. "Dovremo adottare decisioni tutti insieme, metà paddock è spagnolo e metà italiano, avremmo problemi nell'uscire da casa, perciò i responsabili del Mondiale dovranno prendere decisioni molto delicate e importanti".

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