Il Mondiale è stato “scosso” dall’epidemia del coronavirus e a causa delle ferree regole imposte dal Qatar Dorna ha dovuto cancellare il primo Gran Premio della stagione. L’organizzazione del Mondiale però ci ha provato fino all’ultimo e a raccontarlo è stato proprio il capo, Carmelo Ezpeleta, che al programma radiofonico Onda Cero ha raccontato: “I giorni precedenti ci avevano chiesto quanti italiani si spostassero per il GP e noi abbiamo mandato una lista con i nomi e i dettagli dei voli per garantire così che venisse fatto il test del coronavirus più veloce del normale. Erano circa 500 le persone che viaggiavano dall’Italia, ma questo non è bastato”.

Il Qatar ha risposto comunque in maniera negativa e nel frattempo Ezpeleta aveva già parlato con i team della categoria regina: “Di tutte le squadre, Honda era l’unica disposta a correre”.

Lo spagnolo ha poi risposto alle accuse alzate da Aleix Espargaro, che era già volato in Qatar con moglie e figli ed è dovuto rientrare alla base, ad Andorra. Ezpeleta ha detto: “Quando lo vedrò gli dirò che ha sbagliato. Non si è reso conto di quello che è successo. Lo riprenderò, e gli chiederò se pensa che a noi faccia piacere sospendere la gara. Quando lui si sbaglia in alcune frenate, non gli dico mica niente”.

Inoltre il calendario potrà subire un'altra modifica con l'inserimento del Gran Premio di Thailandia ai primi di ottobre, dopo che è stato posticipato a causa del coronavirus (era in programma il 22 marzo). Ezpeleta ha spiegato: "Dobbiamo parlare con i promotori del GP d'Aragon, perché per inserire la Thailandia prima del trittico asiatico, il 4 ottobre, bisognerà anticipare di due settimane l'appuntamento di Aragon. Vedremo se sarà possibile".

MotoGP, Ezpeleta: “Puntiamo a disputare tutte le gare nella stagione 2020”