In questi giorni la MotoGP non sta correndo, ma le notizie sull’argomento continuano ad essere tante, soprattutto sul suo calendario, che è in continua rivoluzione a causa dell’emergenza dettata dal Coronavirus, con tutte le misure restrittive che ne derivano per arginare l’epidemia.

Una nuova ipotesi spunta all’orizzonte: che Dorna decida di fare due Gran Premi in Malesia.

Dopo che il primo GP della stagione in Qatar è stato annullato per la classe regina e il secondo round in Thailandia è stato rinviato ad ottobre. Ma anche questo potrebbe subire un annullamento o una posticipazione, dopo che la città di Austin ha annunciato uno ‘stato locale di disastro’. E persino l’Argentina è a rischio, come vi abbiamo annunciato domenica, dopo la prima vittima di Coronavirus nello Stato dell'America Latina. 

Il raddoppio in Malesia


Il CEO del circuito di Sepang, Razlan Razali, ha infatti sollevato l’argomento pubblicando un link ad un sondaggio che chiede se i fan locali vorrebbero vedere due Gran Premi in Malesia quest’anno.

Gli attuali risultati del sondaggio mostrano che il 96% dei fan ha risposto positivamente alla possibilità del doppio Gran Premio di MotoGP. Del resto l’evento di novembre spesso fa registrare il tutto esaurito: una seconda opportunità darebbe a molti fan l’occasione per assistere dal vivo alle gare.

Inoltre il clima caldo della Malesia consentirebbe di spingersi più in là con il calendario.

“Contrattualmente con la FIM dobbiamo fare 13 gare, ma il nostro obiettivo è di farne 19... Forse correremo nei paesi caldi a Natale!" ha detto l'amministratore delegato di Dorna Carmelo Ezpeleta nelle dichiarazioni riportate su Crash.net

La quarantena


Attualmente l’ingresso in Malesia è vietato a coloro che arrivano o che sono stati negli ultimi 14 giorni in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Questo significa che i piloti e i tecnici residenti in queste regioni, dovrebbero partire almeno 14 giorni prima del GP per poter effettuare le due settimane di quarantena. La Malesia avrebbe chiesto infatti due settimane di preavviso per programmare l’evento, forse proprio per organizzare un corridoio sanitario dedicato al Motomondiale.

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