Lo slittamento dell’inizio del Motomondiale, si è rilevato “positivo” per Andrea Iannone che, se le gare fossero iniziate come previsto l’8 marzo, non avrebbe potuto prendervi parte a causa della sospensione per doping iniziata il 17 dicembre 2019 e ancora attiva fino a data da destinarsi. Già, ma quando arriveranno nuove notizie in merito?

A spiegare la situazione è stato il Presidente FIM Jorge Viegas che ha detto di aspettarsi che la Corte Internazionale disciplinare decida “molto presto”.

“Noi non c’entriamo con la decisione”


Dopo che il pilota Aprilia Andrea Iannone è stato trovato positivo al nandrolone, ovvero uno steroide anabolizzante, tutti sapevamo che i tempi di attesa o meglio di sospensione, sarebbero stati lunghi, ma una piccola speranza che il pilota di Vasto, dopo aver saltato i test pre season, sarebbe potuto tornare in pista in tempi abbastanza brevi c’era. Invece, ad oggi, dopo tre mesi di sospensione, ancora nessuna novità.

Il Presidente FIM Jorge Vegas, ha quindi parlato in merito a questa attesa: "Il presidente della FIM non ha nulla a che fare con il processo” - ha dichiarato Viegas in un’intervista a La Tribune de Genève e ripresa da Crash.net.

"Il caso è stato esaminato dagli avvocati per le due parti, che hanno inviato i vari documenti che ritengono necessari e un comitato di tre giudici, tutti molto esperti, che presto prenderanno la sua decisione".

Non finirà qui


Quindi tutto potrebbe sistemarsi dopo il processo? Non è detto.

"Successivamente, - ha proseguito Viegas - ci sarà la possibilità di presentare un ricorso al CAS (Court of Arbitration for Sport), sia da parte di Iannone che del suo datore di lavoro, Aprilia, se la sanzione è considerata troppo severa. Oppure da parte del World Anti -Doping Agency (WADA) se riterrà che la sanzione non sia sufficiente”.

Una nuova lista


In più il Presidente FIM Viegas, dopo quanto successo, ha detto che vorrà parlare con il WADA per stilare una lista più precisa e dettagliata di sostanze vietate per i piloti: ”Per noi - ha concluso - abilità, concentrazione e coraggio sono più importanti della forza fisica. Per non parlare del problema degli antidolorifici. Ho intenzione di incontrare il nuovo presidente della WADA, Witold Banka, per capire se sarà possibile avere un elenco più adatto al nostro sport".

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