Dorna non si arrende. E fa bene. La società che detiene i diritti dei due campionati motociclistici mondiali più importanti - MotoGP e SBK - combatte il Coronavirus con ottimismo e tanto lavoro, nel fine di riorganizzare i calendari 2020 falciati dal Covid-19, che ci sta costringendo tutti a casa.

Tremite comunicato ufficiale, il CEO Dorna ha voluto abbracciare simbolicamente tutti gli addetti ai lavori che parecipano alla realizzazione degli eventi. Come precisa Carmelo, in questi giorni si sarebbe dovuto correre il Gran Premio di Thailandia, il secondo stagionale.

Purtroppo, tutto è fermo ma arde la voglia di ripartire presto. Vi riportiamo alcuni tratti della lettera di Ezpeleta: "Avremmo dovuto essere a Buriram per la seconda gara 2020. La famiglia costituita dal paddock avrebbe dovuto fare ciò che più amiamo: correre. Ci sarebbe piaciuto ammirare i piloti di tutte le categorie battagliare in pista, magari in duelli all'ultima curva.

Sarebbe stato meraviglioso anche vedere i membri del paddock tornare al lavoro. Ciò vale per coloro che operano sul posto e anche per chi viaggia in tutto il mondo per seguirci fedelmente.

A causa del Coronavirus, non è stato possibile esserci. Le misure messe in atto dai Governi sono volte a salvaguardare la nostra salute. Adesso dobbiamo essere consapevoli della nostra responsabilità, sostenendoci a vicenda. Dobbiamo seguire le restrizioni, per nostro beneficio.

Il virus sta fermando il mondo ma siamo certi che torneremo alla nostra vita quotidiana e saremo più forti di prima. Questa è una pausa momentanea e occorre avere molta pazienza. Ecco perché invio a tutti il mio messaggio di fiducia. 

Dorna è promoter del campionato da 29 anni e sappiamo che le corse sono e saranno la nostra missione: anche nelle situazioni peggiori il nostro motto sarà quello di correre. La competizione è nel nostro sangue e non posso immaginare uno scenario che sia in grado di fermarci.

Il Covid-19 ha condizionato tutto il mondo dello sport ed ha coinvolto pure la MotoGP. Malgrado questo, il nostro sport durerà e continuerà la propria corsa, come fa sin dal 1949.

Il nosto obiettivo è mantenere il numero massimo e possibile di eventi. Le gare a cui abbiamo assistito in Qatar sono state meravigliose, Moto3 e Moto2 ci hanno offerto un grande spettacolo e questo ha stuzzicato il nostro appetito di competizioni.

La SBK, per fortuna, è riuscita a completare il round australiano. A Phillip Island è stato un fantastico weekend. Anche MotoE ed il Mondiale Junior ha subito cambiamenti di programma, faremo il possibile per trovare ogni soluzione del caso.

I nostri pensieri ed il nostro impegno si concentrerà su due cose: per i tifosi e per coloro che lavorano alacramente per rendere possibili i campionati. Stiamo facendo il massimo per piloti, ingegneri, meccanici, addetti alla logistica, dirigenti, cameramen, giornalisti, tecnici multimediali e coordinatori riprendere le azioni nel paddock.

In Dorna stiamo lavorando per far sì che si esca da questa crisi che ha colpito la famiglia MotoGP; la logica conseguenza è un calendario modificato.

Ringrazio FIM, IRTA, i costruttori, tutti i piloti di ogni campionato, i team, i promotori, gli sponsor, i media e tutti i dipendenti Dorna per la modalità con cui questa situazione viene affrontata. Grazie per la pazienza, professionalità e comprensione. Avere partner così è per noi un onore.

Vogliamo tornare a far divertire i nostri fans il prima possibile. A loro, che ci seguono con ogni mezzo in tutte le parti del mondo, dobbiamo dedicare il nostro sforzo. Non vediamo l'ora di incontrarvi di nuovo in pista nei weekend di gara".

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