Il caldo torrido e l'umidità non hanno fermato i piloti della classe regina che nella giornata di oggi, domenica 22 marzo 2020, sono scesi in pista sul tracciato del Chang Internationl Circuit della Thailandia...

Sarebbe probabilmente iniziato così il resoconto della gara thailandese se non fosse stata rimandata a causa del coronavirus. La seconda gara in programma del Campionato del Mondo MotoGP, come tutti sapete, non è stata ancora disputata, ma grazie anche al vostro contributo lasciato sulla pagina Facebook di Motosprint, abbiamo deciso di scrivere ugualmente la “nostra” gara, immaginata da voi.

Come è andata


A scattare dalla pole position è stato un formidabile Fabio Quartararo, il pilota del team Petronas che, dopo l'esordio in MotoGP della passata stagione nella quale è stato protagonista di sei pole position, è ripartito alla grande nel 2020.

Purtroppo per lui, come accaduto anche lo scorso anno, “El diablo” è stato “mangiato” ancora una volta da Marc Marquez, che dopo una partenza un po' in affanno (scattava dalla quarta piazza) è riuscito in fretta a riportarsi nelle posizioni di testa, sorpassando prima Maverick Vinales e poi appunto Quartararo.

Per il francesino, però, nonostante la M1 abbia trovato un circuito “amico”, il troppo caldo e l'usura delle gomme a quattro giri dalla fine, lo hanno portato a dover cedere il secondo piazzamento a Maverick Vinales che, data ormai la sua esperienza in sella alla Yamaha, è riuscito a gestire meglio l'usura delle Michelin.

Il podio, oltre al primo posto di Marquez, ha visto Vinales sul secondo gradino e Quartararo terzo. Un po' più in affanno, invece, sono state le altre due Yamaha, quella ufficiale di Valentino Rossi, e l'altra del team Petronas di Franco Morbidelli, arrivati rispettivamente undicesimo e tredicesimo.

A comportarsi molto bene in pista, invece, in questa seconda gara di Campionato, sono state le Ducati: appena giù dal podio è arrivato Andrea Dovizioso, seguito a ruota dall'alfiere Ducati Pramac Jack Miller. Qualche difficoltà in più per Danilo Petrucci e Francesco Bagnaia. Il primo, dopo un largo alla curva cinque avvenuto a pochi giri dall'inizio, è scivolato dalla nona posizione di partenza alla quindicesima, non riuscendo a recuperare durante la gara e tagliando il traguardo nella stessa posizione, mentre Bagnaia è arrivato dodicesimo ottenendo il miglior piazzamento in questo 2020. Nella top ten sono riusciti a rientrare i due piloti Suzuki Alex Rins, sesto e Joan Mir ottavo, arrivato alle spalle del pilota LCR Honda Cal Crutchlow.

Infine, a sorpresa, a rientrare nei primi dieci piazzamenti sono stati anche Johan Zarco passato da quest'anno al team Ducati Avintia e arrivato in nona posizione, e Alex Marquez in sella alla RC213V del team ufficiale Honda arrivato decimo.

Aprilia e KTM


Da segnalare la caduta, senza conseguenze, del pilota Aprilia Aleix Espargarò e quella del rookie Ktm Tech 3 Iker Lecuona. Per quanto riguarda le KTM ufficiali, invece, Pol Espargarò è arrivato quattordicesimo, mentre Brad Binder diciottesimo.

La MotoGP torna in pista al Mugello per una gara virtuale