Biondino, capelli lunghi, occhi vispi e una fame di vittorie che 24 anni dopo non gli è ancora passata. Il 31 marzo 1996 debuttava nel Mondiale, classe cadetta, Valentino Rossi sul circuito di Shah Alam in Malasia. Era la prima gara della stagione e il ragazzo aveva già gli occhi puntati addosso dopo i promettenti risultati conquistati nei campionati nazionali. Per questo motivo il figlio di Graziano - ex pilota - era alla guida di una Aprilia, grazie ai suggerimenti di uno che di talenti negli anni ne ha scoperti parecchi, Carlo Pernat.

Il pilota di Tavullia, che per la prima volta girava su quella pista, è stato autore di un debutto positivo: buone prove libere, tredicesimo tempo in qualifica e un ottimo sesto posto al traguardo a soli sette secondi dal vincitore, Stefano Perugini. Rossi usciva vincitore dalla battaglia con Tomomi Manako e Akira Saito all’ultimo giro, dopo aver fatto una bella rimonta e guidava così il secondo gruppo, alle spalle di Emilio Alzamora, oggi nel paddock come manager di Marc Marquez. Un debutto di tutto rispetto per Rossi che ha mostrato da subito il suo talento sul palcoscenico iridato arrivando anche a conquistare quell’anno la sua prima vittoria iridata, sul circuito di Brno.

La stagione la concluse al nono posto, con un bottino complessivo di due podi, due quarti posti, che l’anno dopo si trasformarono in undici vittorie e gli consegnarono il suo primo titolo iridato. Il primo di una lunga serie.

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