Credevamo e speravamo fosse un pesce d'aprile di pessimo gusto, invece, è tutto vero: Andrea Iannone dovrà rispettare una sospensione lunga 18 mesi, che si va a sommare ai tempi di attesa sino ad oggi accumulati.

Il campionato non è partito, conosciamo le cause - Covid-19 - e per Fausto Gresini, manager del team Aprilia, la situazione si va ulteriormente complicando: "Innanzitutto, mi dispiace tantissimo per Andrea - le parole di Fausto - non credo che meriti una punizione così pesante. Nonostante non sia la mia materia, mi sembra che la decisione presa sia piuttosto 'strana'. In pratica, la commissione di giudizio riconosce che Iannone non abbia sbagliato volontariamente, poi però lo castiga con addirittura 18 mesi di sospensione? Stiamo parlando di un anno e mezzo, mica di qualche giorno".

A questo punto, Il pilota a cosa andrà incontro?

"A diverse cose. La sua carriera di pilota potrebbbe anche essere compromessa, sicuramente è a rischio. E poi, psicologimante, immaginiamo quanto possa soffire? Lui attendeva aggiornamenti da Natale, è rimasto nel limbo per mesi... adesso esplode la squalifica. E poi, ripeto: 18 mesi. Per uno sportivo equivale ad un ergastolo".

Domanda antipatica, ma necessaria: per il team Aprilia MotoGP le conseguenze quali sono?

"Sono enormi, da ogni punto di vista. Economico, sportivo e in termini di sviluppo. La nuova RS-GP è stata progettata in base alle indicazioni di due piloti: Aleix Espargarò, che ha un background ampio in Aprilia. E Iannone, che ha offerto le proprie sensazioni, lavorando nel box e girando in pista. La moto è nata bene, ed il tutto segue le esigenze di Aleix e Andrea. Però adesso è un problema. Non stiamo correndo ma, quando si partirà, come e dove lo troviamo un pilota veloce, sensibile ed esperto come Iannone? Non è facile, non si va al supermercato a reperire un bravo pilota di MotoGP".

Una stagione 2020 che non è ancora scattata e senza certezze per il futuro.

"Appunto, che momentaccio. Spero che tutto vada avanti bene e presto. Ovviamente adesso si deve pensare alla salute, valore primario. Dopo, torneremo in pista. Per Andrea, spero che il ricorso al TAS possa, quantomeno, ridurne la pena. Lui non è recidivo e questo va tenuto in considerazione".

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