Dopo settimane di attesa finalmente ieri, mercoledì 1° aprile, è arrivata la sentenza della Corte Disciplinare della FIM sul caso di positività al doping di Andrea Iannone. Il pilota Aprilia ha ricevuto la squalifica per 18 mesi pur essendo stato dichiarato innocente, dato che gli stessi giudici hanno riconosciuto la contaminazione alimentare involontaria.

I risultati del sondaggio


Alla domanda del nostro sondaggio se sia da considerare giusta la condanna, la risposta che ha ottenuto il maggior numero dei voti (il 55%) è “No, è un'assunzione involontaria. Non andava squalificato”. La grande maggioranza degli appassionati di MotoGP si schiera quindi dalla parte del pilota, vista che è stata riconosciuta involontaria l’assunzione della sostanza proibita.

Il 32% degli appassionati ha votato “No, è una pena eccessiva. Troppi mesi per un caso così” un’altra risposta che va a favore del pilota e che lo vuole almeno in parte scagionare.

Pochi voti hanno ricevuto le due opzioni restanti “Sì, è una pena consona a una contaminazione alimentare” con il 9% e “No, volontario o no, è comunque doping. Meritava più mesi” con il 4%. Due risposte che non prendono in considerazione il caso specifico, ma che commentano la situazione nella sua generalità.

Lo sfogo social di Iannone: “Non mi fermerò davanti a questa sentenza”