Nessuna ulteriore illusione, il CEO Dorna Carmelo Ezpeleta che fino a ieri si era adoperato per fare in modo che le gare della MotoGP trovassero una loro collocazione futura nella stagione 2020, sembra aver perso le speranze arrendendosi al fatto che, molto probabilmente, quest'anno non si correrà nessuna gara del Motomondiale.

Lo spagnolo ha parlato a cuore aperto in un'intervista a Speedweek.com: "Siamo in guerra - ha detto - È ipotizzabile che nel 2020 non ci sarà il Campionato del mondo MotoGP”.

Situazione molto difficile


“La situazione in Spagna - ha detto Ezpeleta - è molto grave, così come in Italia e Francia. Fino a quando non avremo vaccini per fermare la diffusione del coronavirus, sarà molto difficile, se non impossibile, organizzare i Gran Premi e altri eventi importanti”.

Il Ceo Dorna prosegue: ”Anche se la vita dovesse normalizzarsi un po' nuovamente, i divieti di viaggio rimarranno in vigore in tutti i paesi, se così non fosse, sarebbero pazzi. Quindi non sarà possibile per la maggior parte della gente guardare una partita di calcio in diretta, partecipare a una gara MotoGP o qualsiasi altro evento importante”.

Nessuna speranza anche per la Formula 1


Ezpeleta riflette quindi su quanto annunciato dal CEO di Formula 1 Chase Carey che il 23 marzo aveva detto che, anche se con meno gare, il Campionato del Mondo di Formula 1 si correrà: ”Non credo che avremo l'opportunità di organizzare la stagione 2020, anche se continuiamo a lavorarci duramente. Nessuno può attualmente immaginare che i membri dei sette team britannici di F1 possano viaggiare di nuovo da qualche parte in estate”.

Meno Gran Premi


Come già ipotizzato, in ogni caso, resta sempre l'opzione di ridurre il numero delle gare che in teoria, per far sì che il Campionato possa essere definito tale, devono essere almeno 13, ma in questa particolare situazione potrebbe essere rivisto anche il regolamento: ”Questo aspetto non è un problema - va avanti il CEO Dorna - perché esistono cause di forza maggiore. Vista la particolare situazione, potremmo ridurre il numero dei Gran Premi. Se ci saranno meno gare, non sarà un problema, perchè ci permetterà di avere ancora il campione del mondo”.

“Attendiamo il semaforo verde”


Nonostante lo sconforto di questo momento, quindi, Ezpeleta è comunque intenzionato a rimboccarsi le maniche: ”Abbiamo più di cinque mesi fino a settembre -ha concluso -. Se potessimo iniziare a settembre, potremmo ancora gestire più di quattro o cinque gare e quindi capovolgere nuovamente il calendario. Forse potremmo organizzare alcune gare in Europa e poi viaggiare in Asia se i divieti di viaggio lì non ci saranno più. Non appena ci sarà una luce verde, reagiremo e faremo tutto il possibile. Tuttavia, è importante garantire la sicurezza e la salute di tutti i soggetti coinvolti. Se qualcuno viene infettato da uno dei nostri eventi, saremo incolpati per sempre“.

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