Fausto Gresini è fermo ai box, come tutti in questo periodo di emergenza per il Coronavirus. Con la FIM che continua a cancellare i Gran Premi senza però rifissarli, in attesa che la situazione sanitaria si stabilizzi, e con Carmelo Ezpeleta che ventila la possibilità di una stagione 2020 senza Gran Premi, c’è poco da stare tranquilli. La speranza di Fausto Gresini è anche almeno una dozzina di gare si possano disputare.

Non sarà facile ripartire con il motomondiale, mi auguro che si possa cominciare a luglio o ad agosto, ma non credo sia così scontato perché ci sono troppe incertezze, questo virus è troppo importante. La speranza è quella di fare 10 o 12 Gran Premi", ha detto Fausto Gresini in una diretta Instagram sul suo canale social.

Il motomondiale coinvolge molte nazioni, e nei GP c’è anche tanto pubblico: è difficile poter trovare il giusto compromesso. Ovviamente Dorna sta facendo di tutto per partire, ma al momento la situazione è un disastro. Siamo come un motore acceso ma fermo in autostrada, speriamo tutti di trovare al più presto il percorso giusto”.

L’aspetto economico


Essere fermi ai box è un problema anche economico, come ha sottolineato il team owner del Gresini Racing. “Per fortuna noi siamo grandi e strutturati, ma le squadre più piccole soffriranno non poco. E poi abbiamo esperienza: abbiamo già vissuto la crisi economica del 2008 e la perdita dello sponsor nel 2014..."

“Dovremo trovare un modo per essere molto competitivi limitando i costi nella gestione delle moto che sono molto elevati. Sicuramente dovremo organizzarci girando magari più in automobile e meno in aereo per una maggiore sicurezza. È tutto strano, dobbiamo essere uniti per uscire da questo momento difficile”.

Il CIV potrebbe essere la prima fase di ripartenza ideale. “Sarà più facile partire con il campionato italiano e poi mi auguro possa riprendere anche il Mondiale, ma in questo caso se riusciremo a fare dieci gare sarà già tanta roba”, ha detto.

La sospensione di Iannone


Fausto Gresini ha commentato anche la sentenza di sospensione di 18 mesi inflitta al suo pilota in MotoGP Andrea Iannone per doping.

"Andrea non se lo merita. E poi non ho capito, se è innocente perché lo hanno squalificato?”, ha detto. “Diciotto mesi sono come stroncargli la carriera, speriamo nella giustizia al TAS. Oltretutto Aprilia ha fatto investimenti su Iannone, e adesso cambia tutto".

“La nuova Aprilia è più competitiva”


Infine, parlando dell’aspetto prettamente sportivo, Fausto Gresini ha commentato i pro e i contro della pausa forzata.

“A Losail è stata una sofferenza, soprattutto in Moto3, dove avevamo i nostri piloti nelle prime posizioni. C'era molta attesa per il Qatar, soprattutto perché Marquez era in difficoltà. Questa pausa fa un piacere a Honda, anche se Yamaha e Suzuki hanno dimostrato di poter puntare a vincere. Ducati ha sofferto un po' le gomme nuove e ci ha messo un po' a venirne fuori. Anche Aprilia, ma per motivi diversi: la moto è nuova e ancora da sviluppare, anche se è nettamente più competitiva della precedente", ha concluso Gresini.

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